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I CONFRONTI...

Confronti(...) «I dibattiti hanno un senso se riescono a creare "inquietudine"; se lasciano un segno "dentro"; se riescono a far pensare. Se sono accademici, se scorrono lungo il filo della retorica, possono sorprendere, ubriacare, lì per lì, ma non fanno maturare, non fanno crescere.

Solo il dibattito inquieto, crea, suscita, provoca la voglia di parlare, di chiarire, di confrontarsi. Diventa sangue, diventa rapporto umano, diventa amicizia se si concorda, rispetto se si è in disaccordo. Ma si diventa tutti migliori. Perché? Perché ci si è misurati sul pensiero e la vera dignità dell’uomo, consiste nel pensare. Quindi la prima regola è di portarsi fuori dagli "steccati", dalle varie caserme che ci siamo un pò tutti date, avendo come nemici il conformismo, il burocraticismo, l’assistenzialismo. Non è vero che siamo in una società pluralistica perché ci sono tanti partiti.

Non è vero: il sistema è un tutto unico. È come una piovra. Ci sono i tentacoli, ma la testa è unica. Sentire e praticare il gusto di parlarsi. Fino in fondo. Con sincerità». (Beppe Niccolai)