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primariette fdiMi chiedo che senso abbiano delle primarie per un partitino che alle ultime elezioni ha maturato appena uno striminzito 1,9% di consensi e che alle ultime elezioni in Sardegna è risultato addirittura, sostanzialmente, “non pervenuto”.

Ma, e soprattutto, mi chiedo come lo stesso possa arrogarsi il diritto a considerarsi - ed a proporsi! - come l'erede prediletto di quella che è stata la storia della Destra Italiana.

Già, perchè alla fin, fine, proprio e solo di questo si tratta, anche se il viatico percorso e la sostanza che lo sottende sono davvero una delle peggiori pantomime della politica nostrana.

In primo luogo, rileva come un piccolo gruppetto di persone abbia deciso di imporre il “capetto” del partito. Con queste speudo-primarie, infatti, la gente non andrà a votare lo pseudo-leader di questo partitino, ma dovrà semplicemente limitarsi a ratificare o meno l'unica proposizione in campo, quella della Meloni!

I simboli proposti sono tutti orrendi essendo di palmare evidenza come consumino una sistematica confusione storico-concettuale.

I quesiti di merito politico, poi, sono ancora più grotteschi. Giusto qualche domandina “storicamente di destra”, e “giusto” per far vedere che sarebbe quella la vocazione; ma, a ben vedere, e al di là del sostanziale effetto show, c'è solo pochezza: nessun coraggio, nessuna audacia, nessuna innovazione.

Una pseudo-destrolina da salotto, insomma! Nostalgica, sempre asservita al potere e che è stata capace solo di immaginare che “lo scippo” e lo sventolio di una vecchia bandiera, quella di Alleanza Nazionale, possano riuscire a portare in dote qualche voticino qua e là!

Quella bandiera ha avuto il suo “perchè” ma è ora di andare avanti: basta con queste operazioni nostalgiche e basta con l'idea di considerarci tutti degli sciocchi!

Personalmente, proprio non mi piace l'idea di rispolverarla quella bandiera, soprattutto quando a farlo sono proprio coloro i quali hanno contribuito a riporla velocissimamente in un cassetto anni fa, salvo ricordarsene in occasione delle imminenti elezioni europee...

La Destra non può essere ricostruita proprio da chi l'ha distrutta e non può ritrovarsi sulla scorta di mere operazioni nostalgiche, peraltro calate dall'alto ed unicamente incentrate sulla fredda riproposizione di un vecchio simbolo.

La Destra è vera ed ha un senso solo se riesce ad arrivare al cuore della gente, se riesce ad appassionarla per il merito delle proprie idee e per il conseguente modo d'agire!

La Destra è vera ed ha senso solo se riparte realmente dal basso, operando tra la gente e con la gente; se consuma le sue battaglie in modo frontale contro il potere e se ha l'audacia delle idee e la capacità di saper “cavalcare” le necessità della storia e della quotidianeità per essere il primo motore immobile di un'incendiaria ed appassionata rivoluzione culturale e valoriale.

E non saranno certo delle pseudo-primarie “fatte a tavolino”, peraltro sostanziali figlie anche dell'assurda Assemblea della fondazione di AN, a restituirci una classe politica di destra che oggi come oggi proprio non c'è, e che mai ci sarà per davvero se si continuarà ad essere solo dei meri demagoghi, portatori del nulla...

Comunque a chi vorrà crederci “nell'operazione del 22 e 23 febbraio” faccio il mio personale in bocca al lupo perchè ci andrà con la convinzione di contribuire alla ricostruzione della Destra, salvo dover poi consumare la più dirompente e frustrante delle illusioni! Già, perchè l'operazione in questione, come quella del Movimento per Alleanza Nazionale, s'appaelasano, ed "arrivano", esclusivamente come operazioni finalizzate alle elezioni europee con la speranza di rabberciare quel 4% che possa permettere a qualche vecchio trombone di guadagnarsi una poltrona ed uno stipendio per qualche anno...

Per ricostruire la DESTRA bisognerà immaginare, fare cose ed avere un'audacia molto più pregnanti delle piccole operazioni al ribasso attualmente in campo!

Ci vorranno programmi e percorsi nuovi ed una nuova classe dirigente che derivi per davvero dalla nostra gente e che sappia riconquistarla e riappassionarla, e proprio in nome di una necessità di rappresentanzione di cui c'è un disperato, autentco bisogno... Perchè, mutuando un altrui pensiero, “la destra vera, detta la strada, non si accoda alle mode! Basta solo avere la lungimiranza di individuarla ed il coraggio di percorrerla...” Peccato che non se ne avvedino tutti!!!

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