Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

 

 

 

 

Testata



Accedi  \/ 

Collegati al tuo Account

MATTARELLA PREMI ANCHE GIBBONI, GADJIEV ED ARMELLINI...

MATTARELLA PREMI ANCHE GIBBONI, GADJIEV ED ARMELLINI...

Il Presidente Mattarella dovrebbe invitare (e premiare) al Quirinale anche Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini, ed Alessando Gadjiev ed Eleonora Armellini, arrivati, rispettivamente,...

DA SALERNO, IL

DA SALERNO, IL "NUOVO PAGANINI"...

GENOVA, 26 ottobre 2021... Dopo 24 anni, il Premio Paganini, il primo posto del Concorso Internazionale per violino dedicato al nostro virtuoso più famoso della storia, è tornato nelle mani di un...

LA XVIII EDIZIONE DELLO

LA XVIII EDIZIONE DELLO "CHOPIN" DI VARSAVIA...

Anno 2021... 18° Edizione del Concorso Pianistico Internazionale "Chopin" di Varsavia. Ha vinto il 24enne canadese Bruce (Xiaoyu) Lii... All'esito di un attento esame della performance di questo...

TROPPA

TROPPA "RICHIESTA DI STATO"!

L’ultima settimana è stata caratterizzata da molteplici occasioni di “scontro” (ma, anche, di pregnanti riflessioni) sui rapporti tra la politica e la storia; tra la nostra società e tutto quello...

LA XVIII EDIZIONE DELLO "CHOPIN" DI VARSAVIA...

247212058 4562761730473137_1691381002153785312_nAnno 2021... 18° Edizione del Concorso Pianistico Internazionale "Chopin" di Varsavia. Ha vinto il 24enne canadese Bruce (Xiaoyu) Lii...

All'esito di un attento esame della performance di questo giovane pianista, sia di quella della finalissima (immortalata nel video fruibile su youtube), sia di tutti i round precedenti del concorso pianistico più prestigioso al mondo, devo fare "ammenda".

Ieri, invero, dopo la notizia della sua vittoria, per mia naturale curiosità andai a reperire in rete la sua performance nell'ultima prova, quella del concerto per pianoforte ed orchestra.

Avendola vista col cellulare, non mi piacque quasi per nulla e per almeno tre motivi.

Il primo: dall'ascolto percepivo pochissima "forza"; percepivo pochissima sostanza dal suo modo di approcciare il pianoforte, quasi come se suonasse "sulle uova".

La seconda: sul piccolo schermo del cellulare i suoi movimenti tecnici (ed al netto di un'articolazione oggettivamente distante "anni luce" dalla scuola classica: mano quasi sempre allungata e scomposta, insomma),  sembravano così stentati da trasmettermi un'ansia pazzesca (come se da un momento all'altro "dovesse steccare" o, comunque, non "portare a casa" la chiusura di una frase).

Terzo motivo: nell'analisi comparativa tra lui e due precedenti vincitori di questo concorso (ed alludo a Yundi Lii ed a Seong Jin Cho), lui, il vincitore dell'altro giorno, insomma, sembrava quasi uno "studentello"...

Insomma, non solo non mi era piaciuto, ma non riuscivo nemmeno a capacitarmi del fatto che quella performance si appartenesse all'ultimo vincitore di un concorso che, non solo ha sempre fatto sognare qualsivoglia studente di Conservatorio, ma ha dato, altresì, "il la" alla carriera dei più grandi pianisti della storia, tra i quali spicca il "nostro" Maurizio Pollini, l'unico Italiano capace - sino ad oggi - di conquistare quel podio.

Ovviamente, non mi sono fermato nell'analisi. Non è mia abitudine: devo sempre approfondire...

Così, la sera successiva, con un approfondimento che, iniziato alle 23.00, si è protratto fino a notte inoltrata, rividi la predetta perfomance attraverso il PC (anche andando a rivedere, secondo per secondo, minuto per minuto, tutte le prove sostenute da "questo ragazzo" durante l'intero concorso).

Ebbene, soltanto a quel punto, avendo avuto modo di osservare bene le sue mani, mi resi conto del suo indiscutibile talento.

Già, la sue mani... Per l'intera durata dell'esecuzione le Sue mani hanno tremato. La sua emozione è stata così forte da rendere palpabile quanto fosse teso e preoccupato.

Ciò non di meno, proprio quel dato - dall'apparente debolezza - ha, nella realtà delle cose, dimostrato tutta la Sua forza, perché, ancorché inficiato dall'emozione (e chi non ne avrebbe nella finale del più prestigioso concorso al mondo), non ha mai sbagliato una nota, ha sempre "portato a casa" ogni fraseggio ed è sempre riuscito a trasmettere la propria idea interpretativa.

La Sua gestualità, poi, un ulteriore segno rivelatore di un talento vivido e frizzante...

Per quanto possa contare, "questo ragazzo" ha vinto con merito. Anzi, se le sensazioni, se le emozioni che mi ha trasmesso non sono state errate, c'è da aspettarsi grandi cose da Lui, perché chi riesce "a cantare", suonando, come ha fatto lui nell'adagio, nel secondo tempo di questo concerto, insomma, non può che scrivere meravigliose pagine di "lirica bellezza".

Ma questo ce lo dirà la storia, nel caso: vediamo se riuscirà a scriverla. Il talento e la grande perfomance di un periodo durato tre settimane (di concorso) non possono bastare...

Nelle more, gli applausi ci stanno tutti...

Un ultimo pensiero, ed alla nostra classe politica, questa volta, ma anche a noi tutti: l'arte non è un mero orpello. Dell'arte non si può fare a meno!

L'arte è vita, sia perché la illumina, facendola vibrare, sia perché incarna le emozioni più disparate.

Diamole il rispetto che merita, quindi, anche dando ai giovani di talento la possiiblità di praticarla a grandissimi livelli.

Riscriviamo i programmi didattici. Immaginiamo maggiori momenti di "vivida verifica" al cospetto del pubblico.

Facciamo che l'Erasmus (o, più in generale, le esperienze all'estero) valga(no) in ogni "dove conoscitivo".

Facciamo che i giovani possano avere tutte le possibilità per essere migliori di noi!!!

Tra i doveri dei genitori rispetto ai figli ci sarebbe (c'è!) quello di educarli, mantenerli ed istruirli tenendo conto delle loro "aspirazioni e delle loro inclinazioni naturali", e quel dovere non si appartiene soltanto a loro.

Un popolo che si definisce grande (o che vi ambisce, alla grandezza) ha l'irrefragabile dovere di investire anche nell'arte, nella ricerca e nell'Università, perché soltanto spingendosi verso "la bellezza del sapere", soltanto "puntando l'ignoto" potrà esserci un futuro che non sia soltanto di speranza, ma, anche, di "dirompente certezza"...

LogoV

Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

Seguici anche su

facebook         twitter

Contatti

Acconsento al trattamento dei dati ai sensi del D.Lgs. 196/03