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SCENA DEL CRIMINE E SOPRALLUOGO TECNICO. APPUNTI...

SCENA DEL CRIMINE E SOPRALLUOGO TECNICO. APPUNTI...

La scena del crimine è il luogo in cui è avvenuto un crimine ovvero nel quale possano essere, comunque, reperite le prove del delitto. Il sopralluogo tecnico è quel complesso di attività,...

NEUROSCIENZE E DIRITTO PENALE. UNA BREVE RIFLESSIONE...

NEUROSCIENZE E DIRITTO PENALE. UNA BREVE RIFLESSIONE...

Nell'esaminare il delicato rapporto intercorrente tra diritto penale e neuroscienze è fondamentale porsi – e rispondere ad – alcuni quesiti di “natura preliminare”. Cosa c'è di umano nella mente?...

"MATTEO 1", "MATTEO 2" ED IL "RE SOLE"...

L’incarico di formare il nuovo esecutivo conferito qualche giorno fa dal Presidente Mattarella al Prof. Mario Draghi ha, di fatto, rimescolato tutte le “carte in tavola”. L’autorevolezza del...

GRAZIE DI TUTTO, DIEGO...

GRAZIE DI TUTTO, DIEGO...

Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi, non c'è più... Non è stata la prima volta, purtroppo, in cui ho avuto modo di leggere e di sentire che Maradona non sarebbe stato...

"MATTEO 1", "MATTEO 2" ED IL "RE SOLE"...

Renzi e SalviniL’incarico di formare il nuovo esecutivo conferito qualche giorno fa dal Presidente Mattarella al Prof. Mario Draghi ha, di fatto, rimescolato tutte le “carte in tavola”. L’autorevolezza del Presidente incaricato e la “delicatissima condizione complessiva” in cui versa il nostro Paese, insomma, hanno di fatto “scattare tutti sugli attenti” creando le premesse per uno scenario del tutto nuovo nelle dinamiche, sia partitiche che di gestione della relativa azione e propaganda.

Nella vita è sempre più che lecito cambiare idea. Le “idee irrinunciabili” ed immodificabili non esistono, perché la vita stessa non lo è. Per essere davvero grandi, bisogna saper essere capaci di “marciare” al passo della storia. Anzi, bisogna proprio saperlo scandire, quel “passo!”

Così la Lega, per esempio, e per la prima volta nella storia (che io ricordi) – con un “tono” oltremodo Istituzionale, peraltro – ha precisato che la difesa dei confini dell’Italia è la difesa dei confini dell’Europa (altresì dichiarando la propria disponibilità a far parte della nuova maggioranza di governo senza veti, purché non si aumentino le tasse e si metta mano ad un programma capace di rilanciare il Paese, non a suon di bonus “vuoto a perdere”, ma sulla scorta di consistenti immissioni di liquidità nel ciclo produttivo per rimettere in moto l’economia e creare lavoro)...

La presa di posizione è sincera o è figlia di mero tatticismo? È troppo presto per dirlo: vedremo!

La stessa Meloni che, almeno fino a ieri, ha ha dichiarato l’indisponibilità di FdI ad entrare in maggioranza, ha comunque cambiato i toni, esprimendosi, finalmente, in modo moderato, senza urlare e senza inneggiare alle solite parodie sovraniste: questa volta, il no sarebbe sul metodo. Vabbè...

Lo scenario è cambiato, insomma. La “scacchiera” è del tutto diversa ed il “gioco”, anche quello finalizzato all’acquisizione del consenso e, quindi, del potere è del tutto nuovo, o quasi. Al di là del tatticismo, l’emergenza pandemica ha messo in ginocchio il mondo intero. È stata, ed è, una sorta di “terza guerra mondiale”. Non è ancora finita, “la guerra”. Da un lato, quindi, c’è la necessità di vincerla del tutto. Dall’altro, c’è la necessità di ricostruire un Paese e, con esso, la stessa Unione Europea e le relazioni tra i vari blocchi economici e politici sparsi per il mondo.

Oggi, avere la capacità di sapersi mettere al servizio della storia per costruire - finalmente - un nuovo, grande Paese è molto più di un mero tatticismo. Gli uomini veri si vedono nel momento della necessità: chi oggi non farà la sua parte in modo adeguato, né porterà il fardello per molto anni, se non per sempre...

E' giusto che ci sia un’opposizione anche in questa fase. Ancor più “giusto”, però, che attori politici anche profondamente distanti tra loro, convergano su un unico progetto di rinascita e di rilancio che vada oltre le ideologie, oltre gli sterili steccati di facciata, oltre la “fraudolenta propaganda”, per involgere alla “più moderna e rivoluzionaria delle idee”: fare una grande Italia in una grandissima Europa.

Del resto, è singolare che anche la “pattuglia sinistra” della “scacchiera” sia scattata sugli attenti: “l’asilo nido”, almeno questa volta, forse veramente cederà il posto ad un “master universitario di II livello”.

Non ho idea come sarà “la partita”. Spero che si giocherà con un roboante, velocissimo ed avvincente “4:3:3”, però. Vedremo...

Nelle more, sebbene sia idealmente distante da me “anni luce”, e nella consapevolezza che i più “non mi capiranno”, da cittadino, un grazie lo dico (e lo dirò) a Matteo Renzi, perché se non avesse ostinatamente agito, governerebbe ancora Conte ed il nostro Paese, più che di un “Conte”, ha sempre avuto il disperato bisogno di un “Re Sole”, invece...

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Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

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