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PER IL RESTO EVVIVA L'ITALIA, OVUNQUE E COMUNQUE...

foto 920511_908x560Oggi, a Codogno come a Roma, così come in diverse, altre città d’Italia, vuoi per commemorare la Repubblica, vuoi per protestare contro l’attuale esecutivo, si sono verificati assembramenti a frotte e - salvo sparuti casi di virtuosa uniformità - con tanto di mascherine, ora indossate, ora non indossate, talaltra, ancora, utilizzate a mo’ di scaldacollo...

La stupidità e la superficialità, insomma, “non hanno una sola casa”, purtroppo, e, poi, ci preoccupiamo e lamentiamo della movida. Vabbè...

Ma se gli adulti danno esempi del genere cosa possiamo aspettarci dai più giovani notoriamente (sempre) più ritrosi degli altri in merito al rispetto delle limitazioni richieste (e propugnate “dai grandi”) a cagione di un presunto, “sano atteggiamento di responsabilità”?

Comunque sia, e comunque la si voglia Voglia vedere, se tante persone sono scese in piazza, ora per un motivo, ora per l’altro, e, nella maggior parte dei casi, in dispregio delle norme, allora vuol dire che il malessere del popolo è molto più profondo di quanto si possa pensare.

Molti “capi-popolo”, molti politici stanno dimostrando tutta loro pochezza valoriale, contenutistica ed operativa: questo dato è triste ed inconfutabile, purtroppo.

Più che continuare a stigmatizzare loro (che, tanto, rimarranno sempre uguali a loro stessi), comunque, meglio interrogarsi sui “disagi” di quel popolo che la Costituzione vorrebbe sovrano ma di cui ci si ricorda soltanto in sede elettorale e che si dovrebbe avere la capacità di saper guidare, anche ascoltandolo, tastandogli il polso...

Occorre riflettere, gli uni con gli altri. Ascoltarsi e seguire la strada più ardua e rivoluzionaria della maieutica e della persuasione (già, perché attesi i tempi, proprio di questo si tratterebbe). La capacità di saper far vibrare la testa delle persone anziché la loro pancia...

L’attuale offerta politica è pressoché deludente ed anche per colpa di “noi cittadini”, perché se continueremo ad accontentarci dei capi-popolo, di destra come delle sinistre, vuol dire che ci sta bene e che il problema siamo proprio noi. Indagare cos’è che non va è necessario, insomma, e farlo, più oggi che domani, lo è ancora di più.

Per il resto, Evviva l’Italia, “ovunque” e comunque...