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CAUSALITA', CORRELAZIONE E STUDI SPERIMENTALI. APPUNTI...

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Il-deserto-del-Sahara-sta-crescendo1-1140x760E' proprio brutta l'attuale fase politica... Per la verità lo è da diversi anni, ma "oggi", dalle ultime elezioni politiche, insomma, mi sembra tutto molto più assurdo ed inaccettabile.

Ogni partito pensa prevalentemente a se stesso ed al proprio elettorato. Ognuno cerca di dare qualche riscontro, qualche risposta "ai suoi", ma, a parte questo, non c'è nessuna visione suscettibile di "dispiegarsi nel tempo". Ancor più triste è illudersi che esistano, ancora, i protocolli coi quali si è ragionato negli ultimi anni.

I grillini sono implosi. Messi alla prova hanno dimostrato incapacità ed opacità, salvo qualche “mazzetta elettorale” dispensata qua e la...

La "Lega di Governo" ha fatto soltanto propaganda, anche in quei pochi provvedimenti che è riuscita ad imporre (sempre nell'ottica dell'omaggio elettorale) ad una coalizione che definire "innaturale" sarebbe, davvero, riduttivo.

Il PD è un partito allo sbando. Calenda e Renzi gli hanno dato una "brutto calcio nel fianco" più esposto e sensibile, e non ho proprio idea come possano reagire i suoi uomini e le sue donne. Di sicuro, rispetto alle "teste di ponte" di Azione e di Italia Viva, il Partito Democratico ha ancora la propria "articolazione e strutturazione territoriale, i propri circoli ed i relativi iscritti, il che, vista la tristissima esperienza vissuta dai "non partititi", dovrebbe darci un punto di riferimento parecchio calzante in chiave prospettica.

Il centrodestra mi sembra, sempre più, contenutisticamente "moribondo". Nessuna novità se non un aderiva sempre più greve: un ripiegamento su temi che saranno - anzi, che sono! - anche importanti, ma che declina “male”, malissimo, e sulla scorta di una propaganda sempre più grottesca.

Più che centrodestra unito, più che coalizione, quello schieramento mi sembra – anzi, penso proprio che lo sia! - una sorta di "partito unico governato da Salvini”: la Meloni e Berlusconi, come fattualmente comprovato dall'azione di uno pseudo-leader che li ha già variamente "traditi", non hanno peso reale.

Forse, sarebbe venuto il momento di ritornare "al trattino". Forse sarebbe venuto il momento di ritornare all'idea di centro-destra esaltando quelle differenze che sono innegabili e che pur andrebbero rimarcate, sia con riferimento a “quello che c'é”, che avuto riguardo a quello che manca.

Più in generale, il “mondo di destra”, per quanto la propaganda possa far ipotizzare una cosa diversa, lo vedo, sempre più, nel pieno di un deserto. La “vista è offuscata”. I pensieri pure. Oltre la propria punta del naso non si riesce proprio a vedere.

Quale Paese ci piacerebbe costruire? Quale “mondo” ci piacerebbe lasciare alle generazioni future? Quale idea di Patria vogliamo consegnare alla storia ed ai nostri figli? Quale segno e quale svolta vogliamo imprimere ad un Sistema-Paese sempre più in sostanziale collasso?

A volte, per guardare meglio, per esaminarla in modo più efficace, una questione, l'approccio migliore è quello di farlo “da fuori”, “da lontano”. E da lontano, un bel vedere, non è! Perché “catalizzare l'attenzione”, attirare il consenso delle solite “nicchie” e percentuali di votanti, incuranti delle persone che a votare, non ci vanno proprio più, sarà anche cosa apprezzabile dal punto di vista utilitaristico, a condizione di saperne cosa fare, poi, di quel consenso.

Il “Papete” ed i Grillini dovrebbero averlo già insegnato, anche se temo che la sedicente classe dirigente di questo Paese non lo capirà mai! Immaginarsi, pensarsi, “atteggiarsi” e proporsi come gli alfieri di una rivoluzione sbandierata soltanto per mera propaganda, non è fare politica. Non è nemmeno immaginare di riuscire a governarlo realmente, un Paese. E' soltanto marketing. Il più bieco, il più inaccettabile, il più vergognoso ed il più grande dei “pacchi”...

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