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"VOLLI. SEMPRE VOLLI. FORTISSIMAMENTE VOLLI"...

CavaIeri sera, dopo tanto tempo, sulla spinta tenace ed appassionata di un’amica (che ha voluto fortemente metterci in contatto), ho partecipato, nuovamente, ad un incontro di “pre-politiva”. M’ha fatto bene, andarci...

Durante la “tavola rotonda” sono stato taciturno. Fondamentalmente ho ascoltato cercando di capire: 1) quale fosse la prospettiva, la “possibilità”; 2) se un mosaico tra persone mosse dalla stessa passione, ma, comunque, diverse, fosse possibile oppure no.

Ovviamente, soltanto il tempo dirà se certe possibilità siano - sono! - cosa concreta ovvero la mera riproduzione e riproposizione di speranze sempre più sature di lividi.

L’attuale retorica politica, proprio come lo stesso agire della “classe dirigente”, è parecchio stucchevole. Gli attori attualmente in campo non sono propriamente all’altezza del compito e ne offrono “drammatica prova”, un giorno sì, e quell’altro pure. La coeva proposta politica, nella sua totalità, è parecchio “greve” e limitata, ancorata più alla gestione del transeunte potere che alla “nobile, necessitata necessità” di una spinta propulsiva, sia concettuale che metodologica, verso una prospettiva a lungo termine.

Proprio poco fa, per esempio, leggevo che il MNS – che alle ultime elezioni, essendo stato incapace di darsi adeguata organizzazione territoriale, si è “concesso” alla Lega – sarebbe in procinto di aderire a FdI (sarebbero stati garantiti alcuni posti ai “personaggi di spicco”, insomma).

È davvero questo il problema? È davvero questa la necessità? Per tanti, temo proprio che sia così, purtroppo...

La premessa è d’uopo: la vita è una, e “ci sta” che ognuno “se la viva” come meglio ritiene. Nel mio piccolo, però, continuerò a pensare che è – e che sarà! – sempre meglio muoversi nel più arido dei deserti, sotto al sole più cogente, senza acqua, che tradire se stessi.

Comunque sia, organizzare una “proposta politica” sarebbe alquanto agevole sul piano teorico-concettuale: non mancano le persone di valore capaci di stilare un manifesto politico, sia valoriale che di “buoni propositi”.

Ma la sola “proposta”, ovviamente, non basta... Come argutamente osservato ieri sera da uno dei partecipanti al gradevolissimo incontro, per fare un partito occorrono, un manifesto; almeno uno speaker (almeno una “testa di ponte”, almeno “uno” capace di saperlo trasmettere, arrivando al cuore ed alla testa delle persone, anche “bucando il televisore”), ed i fondi necessari alla relativa organizzazione (già, perché, alla fin, fine, anche un partito è una sorta di azienda, ed anche ad esso servirà un business plan).

Ma ogni cosa, a suo tempo... Per ora posso dire, “soltanto”, di essermi sentito molto sollevato perché, benché siano stati in tanti a farmi “sentire politicamente sempre più solo”, da ieri sera so di esserlo di meno: esistono altri che la pensano come me!

Avevo creato una “bandiera”. Avevo creato un piccolo laboratorio. Avevo creato "questo laboratporio". Forse è venuto il momento di rispolverarlo, nella stessa fattezza ovvero in forma variegata, per metterlo al sevizio di chi potrebbe avere voglia di dire la sua cercando di arrivare a quante più persone possibili. Questa notte ci ho pensato parecchio. Penso proprio che lo farò!

A votare vanno, quasi sempre, le stesse persone o, almeno, va la stessa percentuale di votanti: in molti preferiscono evitare. Accade per disinteresse, per disillusione, ma anche perché (proprio come nel mio caso) non “ci si sente rappresentati”; per carenza di un “fervente momento rappresentativo”.

Non ho idea se il sistema elettorale si conserverà ibrido come quello attuale o se avrà “altre spinte”.
Comunque sia, creare “movimento”, riunirsi, parlare e parlarsi, organizzare momenti di riflessione ma anche azioni concrete a difesa del territorio, grandi o piccole che esse siano, è fondamentale.

All’amica che ha organizzato la serata e che mi ha dimostrato, tangibilmente, affetto e stima (non pensavo di meritare né il primo, né la seconda, per la verità) un grazie grande, grande.

Proviamo a non fermarci più, ora... Nessuno di noi cambierà il mondo: in fondo siamo, soltanto, piccoli atomi di passione. Tanti atomi messi insieme “plasmeranno” sempre la materia, però.

Dalla lezione dei padri, il grande monito per il presente, ma anche per l’avvenire; anche sotto la “poggia più incessante, sarà sempre possibile scorgere la bellezza”. È bellissima la via immortalata nella foto pubblicata a corredo di queste brevi riflessioni. Una strada “antica” accarezzata da bellissimi porticati. Una stradina, volendo. Chissà cosa ci sarà alla fine. Proviamo a vederlo, va: chi si ferma è perduto!