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FACCIAMOLO BENE, PERO'...

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ALMENO LEI, CI PROVA!

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"IL RE E' NUDO!"

salvini conte_bisIeri sera fa ho avuto modo di ascoltare, sia Bersani, su La7, che Salvini, su Rai1, intervistato da Vespa. Dimensioni totalmente diverse, ovviamente, così diverse che meritano considerazioni separate.

Salvini è come se avesse gettato via la maschera, comunque. Non gli interessa il centrodestra Per lui, quel riferimento rappresenta soltanto una sorta di “mera opportunità elettorale”. Il suo fine è la conquista del potere, “avvenga come avvenga”. Il ragionamento è diventato ancor più manifesto allorquando, a domanda di Vespa, ha risposto che il distinguo tra destra e sinistra lo reputa superato perché, per lui, la “contrapposizione politica” è tra “difensori dell’Italia” ed Europeisti (tra Sovranisti e non, insomma) e che, a tale scopo, proverà ad allargare, ad inglobare di tutto e di più.

La cosa finora gli è riuscita perché, alle ultime politiche, la sua lista ha ospitato liberali, ex FLI ed ex aderenti al MSN, ovviamente unitamente a tanti altri “disperati” in “cerca d’autore". Manca una visione politica vera a propria, insomma. Esiste il “Salvinismo”. Una scatola vuota, proprio come il Sovranismo. Senza un riferimento politico ideale chiaro la politica diventa nulla, però. Salvini non mi ha mai convinto e, più lo conosco, ed ancor di meno lo reputo utile all’Italia…

Bersani è intervenuto su varie questioni. Con un ragionamento semplice, quanto efficace, ha rimarcato un dato oggettivo: al di la di come la si voglia o la si possa “eticamente dipingere” o vedere, quella tra PD e M5S è un’alleanza politica potenzialmente organica, capace di ricostruirlo per davvero un nuovo bipolarismo tra centrosinistra e centrodestra. PD e Cinquestelle sono forze politiche di sinistra, stataliste e con tantissimi punti di contatto, sia valoriali che programmatici.

C’è da immaginare che, col passar del tempo, diventeranno molto più di una maggioranza politica che proverà a governare il Paese sino al termine della Legislatura.

Ai grillini, comunque, le “scoppole” faranno bene, perché, forse, prenderanno definitivamente atto che il “vaffa day” quotidiano ed il sistematico giustizialismo etico, prima, e giudiziario, poi, sono buoni soltanto per la propaganda e per la potenziale conquista del potere: governare, fare politica, incarnare ideali, sogni e speranze, servire il proprio Paese, rappresentano una “missione laica”, un impegno filosofico, prima ancora che materiale, così elevati che soltanto chi ha in sé il seme ed i segni della storia e del rispetto per le Istituzioni può pensare, seriamente, di poterci riuscire o, almeno, provare.
Studiare, essere equilibrati ma anche sanamente ribelli, nella ricerca; approfondire e cercare di capire, oggi sì e domani pure, sono condizioni essenziali.

Quel che manca, quindi, è il centrodestra ed, in esso, una forza liberale capace di condurlo sul terreno della modernità.

Amiamo tutti la nostra Patria. Amiamo tutti la nostra terra. Ma è nell’interazione sovranazionale che dovremo essere capaci di farla risplendere in tutta la sua bellezza, perché questa terra, al di là dei rivoli della storia e delle campanilistiche contrapposizioni (menomale che ancora esistono!), ha tradizioni e cultura, storia e bellezza, e sarà in una grande Europa che bisognerà farle emergere.

La stima, il rispetto, sono cose che si conquistano: è tempo che la nostra politica, che la nostra classe politica, che la nostra stessa società, accettino la sfida…

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Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

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