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LA DESTRA NON E' RABBIA!

8acb8c1b-925f-42d3-8257-b69981b00ba6 largeC’era una volta la destra...

Quella dell'Identità Nazionale” e non del Nazionalismo.

Quella dell'Europa del popoli” e non della “negazione terraiola”.

Quella del confronto, dell'inclusione e non della chiusura.

Quella delle visioni ardite e non del compromesso al ribasso...

Ho sempre rispettato il voto e le opinioni di tutti, ma chi “proviene”, direttamente o indirettamente, da una certa storia, chi ha votato, militato e sostenuto l'M.S.I., prima, ed Allenza Nazionale, poi, non potrà mai seriamente votarla, la Lega!

Non potrà mai rinnegare le ragioni del Sud e di una Patria unitariamente competitiva all’interno di un sistema Europa parimenti (ed ampiamente) competitivo e solidale.

Non potrà mai “ritrarre la mano” innanzi a chi ne ha davvero bisogno, Italiano o straniero che sia!

Non potrà mai revocare in dubbio le ragioni del merito, della legalità (che varrà - e che dovrebbe valere - sempre nei confronti di chiunque, “sedicenti nazionalisti” compresi), del mercato e della modernità e non potrà mai rinnegare l’Europa... “Così adesso io vi dico, la destra o è Europa o non è. L’Europa o va a destra o non si fa!” (Giorgio Almirante)

Perché la destra non è “rabbia”, "invidia", "sovranismo", "populismo", “paura dello straniero” o negazione del confronto, ma “visionaria tensione” verso la modernità; “architettura” riformista all'insegna del “mini-Stato”, della libertà (di essere, di pensare e di rappresentare), della competività e della solidarietà. Quell'idea capace di "esaltare" il singolo e la collettività rifuggendo da qualsivoglia tentazione massificante, sia nelle idee che nello spirito.

Idee incendiarie e "cuore". Un moderno, rediviso "umanesimo", "caldo", liberale e di libertà...