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LA DESTRA NON E' RABBIA!

LA DESTRA NON E' RABBIA!

C’era una volta la destra... Quella dell’“Identità Nazionale” e non del Nazionalismo. Quella dell’“Europa del popoli” e non della “negazione terraiola”. Quella del confronto, dell'inclusione e...

OLTRE IL PANTANO. AUTOREVOLEZZA E QUALITA'!

OLTRE IL PANTANO. AUTOREVOLEZZA E QUALITA'!

L'attuale fase politica è davvero molto brutta, greve, confusa ed "a momenti" addirittura ridicola. Si è soliti dire, ed insegnare, che il potere - almeno in certe forme di Stato - "si appartiene...

UNA SCELTA DI

UNA SCELTA DI "DIRITTO UNIVERSALE"...

Il provvedimento oggetto di queste brevi riflessioni – a suo tempo “alla base” di una polemica davvero molto forte tra i vari soggetti coinvolti – aveva colpito 200 famiglie che, non avendo...

CONTE: FIDUCIA

CONTE: FIDUCIA "A SCATOLA CHIUSA!"

In tutta onestà, il discorso programmatico del Presidente Conte (propedeutico al dibattito, prima, ed al voto di fiducia, poi) al Senato – e alludo sia a quello iniziale, che alla successiva...

OLTRE IL PANTANO. AUTOREVOLEZZA E QUALITA'!

1528270105340.jpg--umberto bossi__quanto_durera_il_governo_conte__la_profezia_massacro__perche_salvini_rischia_grossoL'attuale fase politica è davvero molto brutta, greve, confusa ed "a momenti" addirittura ridicola.

Si è soliti dire, ed insegnare, che il potere - almeno in certe forme di Stato - "si appartiene al popolo che lo esercita nelle forme e nei modi all'uopo stabiliti". E fin qui, nulla quaestio: il principio è solido e regge alla miglior censura formale. Un problema esiste, però, ed è nella sostanza.

Anni di crisi economica, di precarietà, di sotterfugi vari per "sbarcare il lunario" e sopravvivere al continuo pericolo "dell'imminente morte economica", hanno spinto "i più" alla "folle, follia" e fino al punto da ripiegare (e battersi) su ricette assurde, su meri proclami "di facciata", sul "nulla" sistematicamente (sempre più) elevato ad indegna e mendace virtù.

La politica è una cosa seria, invece. Farla - ed ancor prima, capirla - postula il possesso di una cultura, non solo di tipo verticale, ma soprattutto trasversale. Il fenome è complesso. Qualcosa che non può "farsi alla giornata", perché qualsivoglia azione amministrativa - quale riflesso di una determinata visione - richiederà, sempre, una spiccata capacità di analisi e di sintesi, soprattutto prospettica, tantissima passione ed una ancora più pregnante ed autentica competenza.

"Vivere i social" è bello. A momenti è una cosa addirittura bellissima, perché molte persone si sentono meno sole (almeno quelle che sono destinate a non muoversi di casa), anche se fa correre il rischio di alienarsi dalla realtà e fino al punto da considerare tutto come un reiterato e continuato selfie.

Voltaire sostenne di essere pronto finanche a morire pur di difendere l'atrui libertà alla manifestazione delle proprie idee. Mi sa che esagerava "un po", però, perchè tutti gli assunti patiscono sempre un'eccezione o "regola contraria". Tutti hanno diritto ad avere un'opinione, ma non tutti hanno veramente il diritto di esprimerla fino al punto da imporla a mò di "verità rivelata" od a mera cagione del "cogito ergo sum": l'autorevolezza (che è cosa ben diversa dall'autorità) - per gli studi intrapresi e/o portati a termine, per le pubblicazioni effettuate e per gli scritti comunque prodotti; per le attività svolte e per i ruoli ricoperti o, "molto più semplicemente", per un'evidente, oggettivo ed "elevato, consistente sapere"  - continuerà ad essere sempre necessaria perché, sennò, sarà sempre e soltanto "n'ammuina!".

Per ora va così, comunque, tra un governo che ha fatto tante promesse e che molte di più ne ha disattese, e "folle (quasi) oceaniche" di fan(s), di tifosi pronti a giubilare per il più finto e farlocco dei "cambiamenti". Giacchè ci siamo, consiglierei di prepararsi a "cambiarsi spesso", perché con le promesse non si fa la storia e col delirio del tifoso si rischia soltanto di assecondare derive illiberali, grevi ed al limite di quel potenziale "totalitarismo culturale" così tanto abiurato a parole e così massicciamente praticato nello stalking telematico, invece.

Gli attuali "poli politici" sono tre e non sono nulla di entusiasmante. Il "becerume", a ben vedere, è (quasi) ovunque e, forse, attesa l'incapacità di saper costruire altro, ce lo siamo (e ce lo) meritiamo pure.

Per Pascal "il cuore ha ragioni che la ragione stessa non capirà mai!" La politica, però, non è mero amore per la propria terra e basta. E' azione razionale. E' studio, competenza autentica ed applicazione qualificata. E' capacità di persuasione e di spinta, emozionale e culturale, verso l'alto. Per governare ci vuole una montagna di qualità: le semplici ragioni del cuore e di un "popolo distratto, succube del peggior onanismo concettuale e fintamente alla riscossa", in tutta sincerità, proprio non bastano.

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