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SCENA DEL CRIMINE E SOPRALLUOGO TECNICO. APPUNTI...

SCENA DEL CRIMINE E SOPRALLUOGO TECNICO. APPUNTI...

La scena del crimine è il luogo in cui è avvenuto un crimine ovvero nel quale possano essere, comunque, reperite le prove del delitto. Il sopralluogo tecnico è quel complesso di attività,...

NEUROSCIENZE E DIRITTO PENALE. UNA BREVE RIFLESSIONE...

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Nell'esaminare il delicato rapporto intercorrente tra diritto penale e neuroscienze è fondamentale porsi – e rispondere ad – alcuni quesiti di “natura preliminare”. Cosa c'è di umano nella mente?...

"MATTEO 1", "MATTEO 2" ED IL "RE SOLE"...

L’incarico di formare il nuovo esecutivo conferito qualche giorno fa dal Presidente Mattarella al Prof. Mario Draghi ha, di fatto, rimescolato tutte le “carte in tavola”. L’autorevolezza del...

GRAZIE DI TUTTO, DIEGO...

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Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi, non c'è più... Non è stata la prima volta, purtroppo, in cui ho avuto modo di leggere e di sentire che Maradona non sarebbe stato...

"PECORE" E "PECORONI"...

bambini-e-mascherineDiciamoci la verità: la battaglia culturale è stata persa ed anche il senso civico, oramai, non esiste proprio più...

In giro, insomma, anche nei luoghi “chiusi”, anche nei bar, nei negozi di tabaccheria, nella salumeria sotto casa, laddove, cioè, sarebbe esplicitamente obbligatorio indossarla e dove gli stessi esercenti dovrebbero garantire l’osservazione delle specifiche prescrizioni, la mascherina la indossano sempre meno persone e della distanza fisica, quasi, quasi, non se ne vede nemmeno più l’ombra...

Quando esci di casa per lavoro o per altri motivi sei costretto a “farti il sangue amaro”, a destreggiarti tra le persone incuranti di tutto e di tutti; a “lanciare i dadi” sperando che sto maledetto virus davvero non stia circolando più, almeno nei posti dove ti trovi, ed il senso di sgomento, la frustrazione, l’impotenza al cospetto dell’altrui sciatteria etica e culturale, li avverti sempre più forti.

Ho la sensazione, purtroppo, che subito dopo l’estate saremo costretti ad un amaro, tragico risveglio. Che ricomincerà a crescere il numero dei contagi e che, forse, saremo costretti ad un nuovo lockdown, e tutto questo per l’incapacità “dei più” di essere responsabili anche nella libertà...

Ma ce li siamo dimenticati il senso di vuoto e la paura vissuti nello scorso lockdown? Le abbiamo rimosse le tragiche scene dei feretri “portarti agli inceneritori” dall’esercito? È davvero così difficili avere quel minimo di senso di responsabilità e di rispetto, per se stessi e per gli altri, che un’emergenza ancora in essere, comunque, richiede?

Forse, “qualcuno”, aveva davvero ragione: “il popolo italiano (ammesso che realmente esista) non può essere governato. Va comandato”, e basta!

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Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

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