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IL "CALIFFATO" VA DISTRUTTO!

David CameronDopo i giornalisti americani Foley e Sotloff, le milizie dello stato islamico, col consueto e barbaro rituale, ivi compresa la diffusione in rete del relativo video e dell'annesso “messaggio”, hanno giustiziato un altro ostaggio occidentale nelle loro mani: David Haines.

Il mondo occidentale, l'intera comunità internazionale hanno il dovere giuridico e morale di intervenire: si è perso fin troppo tempo!

Non c'è da aspettarsi che lo faccia l'Italia, purtroppo. Il nostro Governo continua con la solita strada del negoziato sterile e fuorviante, quello delle “relazioni del nulla”, quello che, in nome e per conto degli interessi delle caste, è stato capace solo di sacrificare la dignità ed il decoro della nostra stessa immagine internazionale costringendo i nostri Marò, e le loro famiglie, ad immolarsi sull'altare dell'amor di patria. E che loro, che i Marò, la nostra Patria la amino per davvero è fuori discussione.

Gli Stati Uniti hanno condannato con forza il barbaro, ennesimo assassinio da parte del Califfato anche se hanno perso comunque tantissimo tempo. L'Europa, invece, non pervenuta: troppo impegnata su altre questioni!

Di ben altro piglio David Cameron che ha già convocato una riunione del comitato di emergenza “Cobra”.

Lo spessore e la dignità del ruolo poste in essere da Cameron sono del tutto evidenti e sono del tutto consone alla storia di un occidente che non può e che non deve più stare a guardare.

L'Italia osserva da lontano, come se nulla fosse, e se può tace, salvo la pirotecnica incursione verbale di qualche personaggio che farebbe bene a tacere e quelle del solito Alfano che, prima si vanta di aver salvato milioni di vite con “mare nostrum” e poi lancia l'appello per la nostra sicurezza interna che potrebbe essere messa a repentaglio proprio da clandestini “salvati” - e fatti entrare nel nostro paese - col famigerato sistema.

Che il nostro Paese non valga più nulla è triste verità. Mi aspetterei soltanto che chi di competenza cercasse almeno di “salvare la faccia”, almeno fino a quando una nuova classe politica ed una nuova storia non saranno avviati sul sentiero della speranza, del decoro, dell'orgoglio e di quella grandezza che dovrebbe essere il fine di ogni Governo e di ogni agire Istituzionale.

Intanto il grido, l'appello disperato si rivolgono dritti al cuore di chi ha il potere e l'orgoglio di fare! Che la comunità internazionale intervenga: il “califfato” va assolutamente distrutto! Con gli sciacalli non c'è nessun negoziato da fare: vanno fermati e vanno fermati con la forza...

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Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

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