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ESPATRIO O ESPULSIONE!

poliziotti1FERMO ED UDINE. Luoghi diversi. Analoghe problematiche. A Fermo, un gruppo di 15 extracomunitari - nel corso di un blitz delle forze dell’ordine volto alla prevenzione ed alla repressione dell’abusivismo commerciale, nella specie della vendita abusiva di giocattoli potenzialmente pericolosi e di abbigliamento con marchi contraffatti - ha reagito con una violenta protesta sfociata nel danneggiamento di alcune autovetture di turisti in sosta nella zona e nel ferimento di due poliziotti.

A Udine, invece, i Carabinieri, in un appartamento messo a disposizione dallo Stato, gratuitamente, hanno scoperto una vera e propria centrale per lo spaccio di droga organizzata e gestita da 4 clandestini afgani, i cui clienti erano ragazzini di 14 anni.

Purtroppo episodi del genere non sono, nè sporadici, nè territorialmente circoscritti, anzi...

Nelle varie Regioni Italiane, infatti, gli immigrati, o si abbandonano all'ozio – standosene comodamente negli appartamenti messi a loro disposizione gratuitamente dallo Stato! - ovvero accrescono il mercato nero del lavoro o quello “antagonista” della criminalità, locale o “importata” che sia.

Non è più accettabile che si permetta agli immigrati di entrare nel nostro Paese e di omettere qualsivoglia forma di rispetto per i nostri luoghi, per la nostra gente e per la nostra Legge.

Già sono enormi le difficoltà economiche dell'intero Paese. Già i costi relativi al mantenimento degli immigrati sottraggono liquidità e possibilità di sopravvivenza alla nostra gente, aggiungere il danno alla beffa proprio no!

Il rimpatrio o l'espulsione immediata degli immigrati che si macchino di illeciti nel nostro territorio è molto più di una semplice necessità: è un dovere funzionale verso la nostra stessa dignità di Popolo e Nazione.