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Il Presidente Mattarella dovrebbe invitare (e premiare) al Quirinale anche Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini, ed Alessando Gadjiev ed Eleonora Armellini, arrivati, rispettivamente,...

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DA SALERNO, IL "NUOVO PAGANINI"...

GENOVA, 26 ottobre 2021... Dopo 24 anni, il Premio Paganini, il primo posto del Concorso Internazionale per violino dedicato al nostro virtuoso più famoso della storia, è tornato nelle mani di un...

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LA XVIII EDIZIONE DELLO "CHOPIN" DI VARSAVIA...

Anno 2021... 18° Edizione del Concorso Pianistico Internazionale "Chopin" di Varsavia. Ha vinto il 24enne canadese Bruce (Xiaoyu) Lii... All'esito di un attento esame della performance di questo...

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TROPPA "RICHIESTA DI STATO"!

L’ultima settimana è stata caratterizzata da molteplici occasioni di “scontro” (ma, anche, di pregnanti riflessioni) sui rapporti tra la politica e la storia; tra la nostra società e tutto quello...

QUEGLI AVVOCATI A RISCHIO CANCELLAZIONE...

Quegli avvocati a rischio cancellazioneRecentemente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato il regolamento attuativo della legge professionale n. 247 del 2012 che stabilisce, tra l'altro (art. 21), l’iscrizione d’ufficio degli avvocati alla Cassa Forense, vale a dire alla cassa di previdenza degli avvocati. Il regolamento in questione prevede che gli avvocati che verranno obbligatoriamente iscritti dovranno versare alla cassa forenseun minimo contributivo in misura fissa (contributo soggettivo), indipendentemente dal reddito dichiarato, così rischiando di costringere molti professionisti alla cancellazione dall’albo in ragione della loro impossibilitati a pagarlo.

Al netto delle agevolazioni e degli sconti per i primi otto anni di iscrizione per i percettori di un reddito inferiore ai 10.300 euro e per gli avvocati under 35, «la norma risulta comunque iniqua perché viola una serie di norme costituzionali che pregiudicano il diritto di difesa del cittadino, la progressività dei contributi previdenziali e la libertà professionale.

La verità è che il regolamento suddetto introduce in modo surrettizio l’esercizio della professione forense sulla base della capacità reddituale. Potrà fare l’avvocato solo chi ha un reddito sufficiente per affrontare i pesanti costi fissi professionali: Cassa Forense, Iscrizione annuale all’albo, assicurazione professionale e via dicendo».

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