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DA SALERNO, IL "NUOVO PAGANINI"...

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LA XVIII EDIZIONE DELLO "CHOPIN" DI VARSAVIA...

Anno 2021... 18° Edizione del Concorso Pianistico Internazionale "Chopin" di Varsavia. Ha vinto il 24enne canadese Bruce (Xiaoyu) Lii... All'esito di un attento esame della performance di questo...

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TROPPA "RICHIESTA DI STATO"!

L’ultima settimana è stata caratterizzata da molteplici occasioni di “scontro” (ma, anche, di pregnanti riflessioni) sui rapporti tra la politica e la storia; tra la nostra società e tutto quello...

BASTA CON LE LOTTE DI GENERE...

72b825fd1acddadba51a830fb1a651edSiamo alle "solite cose all'italiana", purtroppo! Questo Paese è devastato dalle lobby e dalle caste ampiamente intese, siano esse economiche, culturali o di genere, e fin quando non cesseranno quelle sterili contrapposizioni di parte che sistematicamente si consumano alla prima occasione utile, non riusciremo mai a diventare un Popolo all'altezza dei tempi.
Proprio oggi, nelle istituzioni, come nelle “vie” dei “social” e delle città, c'è chi si è vestito di bianco e chi ha indossato invece delle pessime cravatte pur di affermarsi contrario a quanto propugnanto proprio da quel colore. A tratti ho temuto addirittura che ci fosse l'insorgenza anche del rosa e del blu con l'ennesima contrapposizione di genere all'interno dei macrosistemi già tristemente tracciati da tanti uomini e donne negli ultimi giorni!
Sarò un sognatore ma non è lo scontro tra generi o caste che ci farà crescere come Popolo.
Oggi, ad esempio, essere di destra significa anche avere la capacità di saper andare oltre gli sterili steccati concettuali e di nicchia per involgere direttamente la persona nella sua totalità. E' evitare di continuare a considerarla come aderente a questo o a quel ceto, a questo o a quella nicchia di mercato o di sistema, per arrivare finalmente a considerarla come entità, come sostanza...
La modernità dei nostri tempi, la sfida vera, insomma, è per un Paese che sappia ragionare sul merito effettivo delle persone e che sappia dare ragione alla loro storia ed al loro impegno, lasciando le becere questioni di status ad altri sterili e pleonastici lidi...
Un paese capace di sapersi confrontare sul merito delle questioni e sui valori ad essi sottesi; sui contenuti e sulle diverse dimensioni valoriali, smettendola di soffermarsi sui ragionamenti sottessi - e conseguenti! - al mero senso dell'appartenenza.
Nel Paese da costruire non c'è distinguo tra uomo e donna, tra gusti e dimensioni diverse, e tra giovani e meno giovani. C'è un distinguo doveroso tra Italiani e non Italiani - perchè la nostra cittadinanza và meritata e non si può concedere con leggerezza, come se non avesse valore! - e sui risultati fattivi del merito, perchè quello sì che fa la differenza! Il resto è solo sterile reiterazione di un sistema vetusto e sotto-culturalmente sviluppato!
Adoro una frase della Thatcher! La condivo con voi: “lasciate che i nostri figli crescano altri, ed alcuni più altri degli altri, se ne saranno capaci...!”

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Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

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