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TROPPA

TROPPA "RICHIESTA DI STATO"!

L’ultima settimana è stata caratterizzata da molteplici occasioni di “scontro” (ma, anche, di pregnanti riflessioni) sui rapporti tra la politica e la storia; tra la nostra società e tutto quello...

E' STATO UN ERRORE ENORME AVER RINNEGATO FINI ED AN...

E' STATO UN ERRORE ENORME AVER RINNEGATO FINI ED AN...

I fatti degli ultimi giorni hanno dimostrato quanto sia stato grave, da parte dell'attuale destra, l'aver rinnegato, sia il "lavoro" svolto negli anni da Gianfranco Fini (col M.S.I., prima, e con...

PIU' CHE CONTRASTARLO, IL CENTRODESTRA BISOGNEREBBE MIGLIORARLO...

PIU' CHE CONTRASTARLO, IL CENTRODESTRA BISOGNEREBBE MIGLIORARLO...

Gli accadimenti degli ultimi giorni, con tutte le contrapposizioni politiche che ne sono derivate, hanno dimostrato quanto sia necessaria una pregnante rivisitazione critica dei rapporti tra le...

UN SOGNO ANCORA POSSIBILE

UN SOGNO ANCORA POSSIBILE

(di Fausto Longo) - Qualcuno ci aveva regalato una Destra di Governo. Una destra conservatrice e futurista, progressista e sociale, pluralista ed europea. Qualcuno ci aveva regalato la...

ED ORA VEDIAMO CHI VERAMENTE SARA' ALL'ALTEZZA...

cottarelli quirinale_1050Crisi di Governo... Il Prof. Cottarelli, quindi, dal Presidente Mattarella, ha ricevuto l’incarico di formare il nuovo governo.

Un Governo “a termine” o “a scopo”, che dir si voglia.

Per l’ipotesi in cui ricevesse la fiducia in Parlamento, il nuovo Esecutivo “durerebbe” fino agli inizi dell’anno 2019 così provvedendo all’approvazione della nuova legge in materia di bilancio - e, ci sarebbe da augurarselo di cuore, anche di una nuova legge elettorale - “accompagnando” il Paese a nuove elezioni. Diversamente, rimarrebbe in carica soltanto per il disbrigo degli affari “correnti” ed “urgenti” e le elezioni si celebrerebbero dopo agosto.

Riandare a votare, in carenza di uno schieramento capace di sostenere con doveroso senso di Responsabilità Nazionale, un “Governo del Presidente”, sarebbe la soluzione preferibile.

Farlo senza l’approvazione di una nuova legge elettorale capace di garantire la governabilità, sarebbe un errore davvero grave, però, perché niente e nessuno è in grado di assicurare che, rivotando con le attuali regole:

1) ci sarebbe sicuramente uno schieramento e/o partito capace di conquistare il 40% dei voti e, quindi, i numeri per governare da solo il Paese, evitando i soliti “inciuci”, anche se mascherati da “contratti di governo (del cambiamento)”;

2) che, per l'ipotesi dell'ennesima carenza di un "vincitore indiscusso", si assisterebbe ad un senso istituzionale davvero diverso alla pantomima alla quale siamo stati costretti negli ultimi ottanta giorni “e passa”.

Ora avremo modo di capire meglio lo spessore di tanti politici e sedicenti leader.

Auguriamoci che “gli attori”, che i protagonisti dell’attuale fase politica – che tutto hanno fatto fino ad ora, tranne che brillare – sappiano darsi quel minimo di serietà dell’agire che sarebbe necessario, sia per le immediate sorti della nostra economia, che per la stessa “vita” del nostro Paese. Che le danze abbiano inizio...

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Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

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