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UNA SCELTA DI "DIRITTO UNIVERSALE"...

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CONTE: FIDUCIA "A SCATOLA CHIUSA!"

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APPLAUSI A SCENA APERTA...

Sergio MattarellaQunque, riassumendo...

Lega e M5S, pur di andare al potere e fingendo di agire nell’interesse del Paese (perché, piaccia oppure no, di questo si tratta), hanno provato a propinarci il “pacco” del “contratto di governo”; dell’ennesimo inciucio col quale, non solo hanno tradito i rispettivi elettori, ma hanno altresì leso i rispettivi (e presunti) riferimenti ideali.

Nel delirio tipico di chi recita una parte indegna, sono andati addirittura oltre e fino al punto da paventare la prosecuzione della crisi (o delle stesse elezioni anticipate) per l'ipotesi in cui il Presidente Mattarella non si fosse piegato alle loro pretese sulla squadra di governo.

Un “braccio di ferro istituzionale” assurdo e vergognoso col quale i soggetti del “patto” giallo-verde hanno palesato tutta la loro superficialità politica che istituzionale; la carenza di qualsivoglia sensibilità vera nei confronti degli interessi del Paese e degli Italiani; un’approssimazione “drammaticamente drammatica”...

Il Prof. Conte ha rimesso il mandato (precedentemente ricevuto) nelle mani del Presidente Mattarella al quale, per quanto possa contare, faccio i miei applausi: il Presidente della Repubblica, evitando di piegarsi a pretese inaccettabili ed evitando, quindi, di “ratificare” la lista dei Ministri propostagli anche con riferimento al Ministero oggetto del contendere, ha agito con grande senso istituzionale, con evidente senso di responsabilità e con pregnante equilibrio: cose che, sia i “sovranisti” che i “populisti” hanno dimostrato di essere ancora molto lontani dal capire...

Andare nuovamente a votare senza una legge elettorale che possa garantire una governabilità effettiva, spuria da inciuci indegni, non credo che sia la soluzione migliore. Il Paese vive una fase drammatica. Il Parlamento è in carica: penso che sarebbe più corretto fargli approvare (subito) una nuova legge elettorale e ridare la “parola al popolo” così ponendolo (in uno con l’interesse del Paese) al di di sopra dei partitocratici interessi di potere.

In alternativa, ci si affidi al senso di Responsabilità Nazionale: un Governo del Presidente sarebbe sicuramente la soluzione migliore rispetto a quella sostenuta da un “patto” che si è rivelato essere scellerato ed inaccettabile. Salvini e Di Maio hanno dimostrato di non essere, né seri, né affidabili, nè tantomeno credibili: al Paese serve decisamente di più...

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