Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

"SEMPLICEMENTE MARESCA": PUNTO!

Catello MarescaLa politica, l’attuale politica, almeno, continua a mostrare i “peggiori segni di se’”!

In carenza di “personalità politiche pure”, di “delfini” o “condottieri” formati nel tempo e sulla scorta del necessitato cursus honorum di riferimento (“eggià”, "fare politica” presupporrebbe, sempre e comunque, uno specifico “percorso formativo”, anche dal punto di vista umano: le “improvvisazioni” non hanno mai funzionato, e mai funzioneranno), le maggiori forze politiche vivono di perenne confusione… Ipotesi (o progetti realmente consumati) di coalizioni implementate, non tanto per governare secondo una determinata visione, ma, solo, per conquistare il potere; candidati alla “poltrona che conta” presi qua e la; carenza assoluta di professionalità e di “mestiere”.

È, quindi, naturale che quando una personalità di significativo spessore decida di irrompere sul proscenio, non solo lo faccia “a modo suo”, ma rimarchi – anche – la specifica visione ed il relativo modus operandi di cui “è latore, portatore e condottiero”.

Oramai sono almeno 10 anni che le forze politiche del centrodestra Campano, rispetto alle cariche più alte, quelle con maggiori responsabilità, non riescono ad esprimere un loro candidato, non dico autorevole, ma almeno accettabile.

Alle ultime comunali, quelle forze appoggiarono Lettieri (che pure agi’ a capo di uno “schieramento civico”).

Oggi, pare che lo faranno col Dott. Catello Maresca.

Il “pare” è d’obbligo, ovviamente, perché i partiti molto difficilmente perderanno il loro “peccato originale”. Molto difficilmente smetteranno di provare a far indossare la “loro casacca” al “miglior pilota del momento” (poi ci si lamenta del sempre più distaccato atteggiamento del popolo. Vabbè)…

Comunque sia, la posizione del Dott. Maresca è stata, ed è, oltremodo chiara: la sua discesa in campo è, allo stesso tempo, figlia, contenuto e “proiezione” – anche programmatica, anche valoriale – di tipo squisitamente civico. Un grande Napoletano che prova a mettersi al servizio della città sulla scorta di un progetto liberale e solidale, di merito ma anche di inclusione, di conservazione ma anche di modernità.

Al cospetto di un progetto civico, tutti hanno il diritto di scegliere se appoggiarlo o meno. Nel farlo, però, non si potrà mai chiedere al “suo condottiero” di indossare abiti diversi o di accettare la stucchevole, sterile e sempre più qualunquistica e greve dinamica politica.

Chi decide di appoggiare un progetto lo fa perché ci crede, e se ci crede davvero non chiederà mai di poter piantare la “propria bandierina sulla collina”. Diversamente argomentando, sarebbe incolore anche quel progetto, e Napoli, i Napoletani, di tutto hanno bisogno fuorché dell’ennesima presa in giro.

Rimarcare “cosa si è”, insomma, è un diritto inviolabile, naturale, di qualsivoglia candidato, soprattutto per la carica più alta di riferimento.

Sottolineare la propria essenza, civica o partitica che sia è un diritto parimenti operante nello scenario di contesto.

A volte, però, bisogna saper volare più alto delle bandierine, perché il fine non è la mera conquista del potere, ma la possibilità di rendere concreta una visione. La più incendiaria delle visioni, possibilmente.

A mio modestissimo parere, il progetto del Dott. Maresca è meravigliosamente visionario.

Che i partiti lo appoggino senza pretendere di farne sfoggio come se si trattasse di “un loro uomo”, perché determinate persone non apparterranno mai a nessuno. Certi uomini appartengono ed apparterranno soltanto a se stessi, ai loro sogni, alla loro dignità ed alla loro terra. Napoli non ha bisogno di spillette appuntate sul petto.

A Napoli servono uomini veri ed idee di qualità. Quelle idee capaci di farti sognare che una nuova “alba ci sarà davvero”…