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LE TRAGEDIE NON SI USANO!

DaccaIo proprio non lo so "cosa prenda" ai nostri politici. Certo è, però, che sono anche (se non, addirittura, prevalentemente) loro a creare molta della confusione e delle assurde contrapposizioni in essere.

Insomma, se ho rettamente inteso gli eventi, a Dacca muoiono degli Italiani, trucidati e barbaramente uccisi dai fondamentalisti Islamici, ma... "Nessun funerale di Stato"; "nessun cordoglio Nazionale"; "nessun Ministro che presenzi ai loro funerali".

In Italia, invece, nell'ambito di uno scenario tutto ancora da stabilire (e spetterà alla Magistratura farlo) muore Emmanuel Chidi Mamdi, il trentaseienne Nigeriano tragicamente deceduto qualche giorno fa, e subito la politica si precipita a manifestare cordoglio e lutto, anche in nome dell'antirazzismo "strumentale".

L'oggettività dei fatti, purtroppo, dimostra come l'equilibrio ed il buon senso si siano del tutto smarriti e la "cosa" fa davvero tristezza, perché, chi possiede realmente il senso delle Istituzioni ed il rispetto per la vita, dovrebbe "viverlo" e dimostrarlo sempre e non – soltanto – per assecondare una specifica convenienza o per un possibile "ritorno elettorale".

Se l'attuale indagato per i tragici fatti di Fermo dovesse, effettivamente, risultare il "colpevole autore" della morte di Emmanuel, mi auguro che l'irroganda sanzione sia realmente adeguata e proporzionata al reato. Nel frattempo, però, auspicare la stessa partecipazione emotiva ai fatti della storia, passata, presente o futura che essa sia, non credo proprio che sia una cosa "fuori dal mondo".

In questa Italia così spaccata e divisa. In questa terra così confusa ed afflitta, al di là della retorica e della demagogia (populista o "aristocratica" che essa sia) ci sono ancora tutti i segni del grande umanesimo e della grande cultura "illuminata". Forse facciamo ancora in tempo a "riprenderne il filo"... Lo dobbiamo a noi stessi, "ai nostri padri", ma anche a chi verrà dopo di noi... L'antirazzismo è un valore: l'uso politico dei morti, NO!