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"ED ORA, GIUSTIZIA..."

maroI Marò sono, entrambi, rientrati in Patria. Vittoria diplomatica? Vittoria del diritto sulle ragioni della politica? Personalmente, non credo a nessuna delle due...

La posizione "giudiziaria" di La Torre e Girone, per com'è stata gestita da un Paese dotato di un "sistema giustizia" palesemente da "quarto mondo", ha fatto rabbrividire.

Una custodia cautelare adottata, non soltanto sine die, ma addirittura in carenza di qualsivoglia ipotesi accusatoria formalmente data. Termini procedimentali, processuali e prescrizionali "ballerini" ed indefiniti. Gestione "meramente politica" di una vicenda umana e processuale che doveva essere del tutto avulsa dalle dinamiche del potere...

È "questo" che ha indignato. È "questo" che ha fatto scattare quell'amor di Patria che ci ha fatto sentire, tutti, almeno un pò, dei Marò.

Cosa sia successo davvero (ed alludo all'eventuale "fatto reato" addebitato e/o addebitabile ai nostri due Fucilieri della Marina Militare) è tutto ancora da stabilire.

Occorrerà un processo serio ed approfondito. La verità andrà accertata ed al di là di ogni ragionevole dubbio. Lo postulano l'etica, il senso di giustizia e la stessa tensione per la verità, perché un altro dato è parimenti fuori discussione: nessun "amor di Patria" - soprattutto a destra - potrà mai condurre all'abiura di eventuali responsabilità.