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DUECENTO VOLTE

DUECENTO VOLTE "ORO"...

Personalmente, pur adorando vedere i giochi di squadra, nel praticarli preferisco quelli individuali... "Sei uno contro uno". Non ci sarà (mai) un compagno di squadra che compenserà un eventuale...

LE TRAGEDIE NON SI USANO!

LE TRAGEDIE NON SI USANO!

Io proprio non lo so "cosa prenda" ai nostri politici. Certo è, però, che sono anche (se non, addirittura, prevalentemente) loro a creare molta della confusione e delle assurde contrapposizioni in...

"ED ORA, GIUSTIZIA..."

I Marò sono, entrambi, rientrati in Patria. Vittoria diplomatica? Vittoria del diritto sulle ragioni della politica? Personalmente, non credo a nessuna delle due... La posizione...

"CIAO GIORGIO..."

Il tempo passa inesorabile. Consuma le sue storie. Scandisce i suoi "perché"... Un "metronomo" rigido ed inflessibile. Un "incedere" incessante... Se "ne stanno andando via" i più...

IL "MERITO" E' "MERITO"!

bimba segno vittoria full"Strapparsi i capelli" o gridare allo scandalo perchè i Direttori dei Musei sono stati recentemente scelti tra capacissimi manager stranieri, è davvero ridicolo oltre che anacronistico e fuorviante.

Oggi come oggi (anzi, soprattutto nella coeva società) la direzione di strutture complesse postula il possesso di specifiche competenze e capacità, sia di taglio specifico (nella specie, storico-artistiche) che "trasversali" (e, quindi, squisitamente manageriali): ignoralo sarebbe addirittura "anti-nazionalistico".

Il principio, infatti, è perfettamente in linea con una visione di destra moderna, audace e scevra dalle assurde tentazioni dei "ripiegamenti su sè stessa". Se il "Nazionalismo" è anche "l'esaltazione meritocratica" del "prodotto specificatamente Italico", allora non bisognerà assolutamente porre l'attenzione "sul modus" o sullo "strumento" ma occorrerà "puntare" dritti sul risultato finale.

Una destra realmente meritocratica e moderna non si fossilizza sulle "sterili dinamiche del nazionalismo ottuso e demagogico" ma involge direttamente alla logica della competività ed alla "regola aurea dei migliori". E se "i migliori" sono stranieri, beh, "amen": vorrà dire che dovremo porci il problema - risolvendolo - di essere "Italianamente competivi". Insomma, la "partita va giocata" scendendo "in campo": il resto sono soltanto chiacchiere...

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Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

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