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IL "PARTITO DELLA NAZIONE"!

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OLTRE "LO STECCATO"!

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INTERVISTA A ELISABETTA BONATO...

Elisabetta Bonato(a cura di Riccardo Fucile) - Elezioni Amministrative dell'11 giugno 2017. Città di Mirano. Intervista ad Elisabetta Bonato: “un progetto civico per una destra moderna calata sui problemi del territorio".

Tra i Comuni interessati alle elezioni amministrative dell’11 giugno c’è anche Mirano,  città di 27.000 abitanti a 24 chilometri da Venezia,  da circa 30 anni amministrata da giunte di centrosinistra, compresa quella uscente.

A questa competizione sono in 8 a candidarsi alla poltrona di primo cittadino.  A partire dall’uscente Maria Rosa Pavanello, sostenuta dal PD e due liste civiche.

Tra gli sfidanti Luigi Gasparini, con una lista che raduna i principali partiti a sinistra del PD.  I 5 stelle sostengono invece Antonio Milan, ma nel movimento c’è stata una fronda che ha portato alla candidatura dell’ex Marco Marchiori con due liste civiche.  La componente centrista dell’attuale maggioranza ci prova invece con Giorgio Babato. Per Forza Italia corre Maria Giovanna Boldrin sostenuta da altre due liste civiche. Civico ma vicino a Fratelli d’Italia anche l’avvocato Stefano Tigani. Per la Lega c’è il consigliere regionale Alberto Semenzato.

Nella lista civica di centrodestra a sostegno della candidata sindaco Giovanna Boldrin c’è anche Elisabetta Bonato, una lunga storia di militanza nell’area di destra, già consigliera comunale in un recente passato, dipendente di una catena di distribuzione.

Dopo tanti anni di politica attiva nel territorio come mai la scelta di una lista Civica, rispetto ad altre più definite?

La scelta di una lista Civica è derivata dal fatto che il partito in cui per molti anni ho militato (Alleanza Nazionale) non esiste più: diversamente da molti fatico a riconoscermi in movimenti o partiti che non rispecchiano in qualche modo le mie idee, riconducibili a quello che era la Destra Sociale. Tuttavia l’amore che nutro nei confronti della Terra in cui sono nata mi ha spinto ad assumere in prima persona la responsabilità del progetto di un cambiamento forte nella nostra città, per questo ho aderito alla lista civica “Evoluzione Mirano”.

Che giudizio dà sulla amministrazione uscente a guida PD?

Veniamo da cinque anni di immobilismo, tanto che  Mirano è stata definita “La Bella Addormentata”, abbiamo perso un’occasione, è mancata la capacità di guardare lontano.Bisognava avere una visione strategica del futuro ma per far ciò doveva esserci  il coinvolgimento del cittadino e di tutte le categorie che lo rappresentano.

I Comuni sono sempre più alle prese con bilanci ridotti e la necessità di tagli: scuole e sanità a ne hanno subito conseguenze? Era inevitabile?

A Mirano si sono perse delle eccellenze nella sanità dovute a tagli fatti dalla Regione: non posso dire che non fossero inevitabili, si sono eliminati dei reparti che coesistevano sia a Mirano che a Dolo e Mestre, la cosa importante è ora riuscire a mantenere e potenziare le strutture  esistenti. In quanto alle scuole i rappresentanti delle provincie (ex consiglieri provinciali) hanno manifestato a Roma per chiedere fondi al fine di provvedere alla manutenzione e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, il Comune dovrebbe essere in prima linea con loro per chiedere questo e non delegare sempre gli altri.

Esiste un problema viabilità e traffico: a fronte di un traffico in costante aumento si sono fatti gli interventi necessari o ci si limita a tappulli?

A Mirano esiste un problema traffico da molti anni, ultimo studio risale a 15 anni fa,  si dovrebbe stilare un piano urbano della mobilità serio che dia una soluzione adeguata agli ingorghi stradali nelle direttrici da e verso i caselli autostradali, non basta qualche chiusura notturna al traffico in qualche via o qualche senso unico creato per sgravare il traffico su alcune vie  scaricandolo poi su altre: questa visione miope non porta a niente.

Mirano è nota per un polo scolastico attrattivo per gli studenti della zona: anche questa struttura necessita di ritocchi?

Mirano da sempre ha avuto un polo scolastico molto importante, i ragazzi venivano da tutti i Comuni limitrofi perche gli istituti di Mirano erano considerati eccellenze, purtroppo ora non è più così.  Si sono ridotti i collegamenti tagliando le corse degli autobus per gli istituti, non si sono curati gli edifici scolastici strutturalmente nè si sono  sfruttate come si sarebbe potuto palestre e spazi ricreativi per dar modo agli studenti di creare aggregazione fra i giovani che si stanno spostando in zone per loro più appetibili.

La zona è ricca di ville, potenziali mete turistiche: la sensazione è che non siano valorizzate a sufficienza….

Mirano è la terra del Tiepolo e del graticolato Romano ricca di Ville quali Villa Tiepolo ,Villa Belvedere e Villa XXV Aprile con meravigliosi parchi e un castelletto, la costruzione più originale dell’intero complesso. Basterebbe creare dei percorsi ciclo turistici o eventi enogastronomici in collaborazione anche con la Riviera del Brenta a noi molto vicina per promuovere e dare visibilità alla nostra città alla fine di incentivare il turismo.

Che pensa della diatriba tra i giovani che vorrebbero una movida serale e chi invece si lamenta per il minimo rumore ? Esiste un punto di caduta per non penalizzare i più giovani?

Mirano è famosa per il Summer Festival estivo, un evento che porta turisti…

Anche la movida e una cosa che si sta perdendo  per non aver gestito in modo ponderato i problemi che sono sorti come penso in tutti i centri che ospitano i giovani e i locali che creano eventi. Peccato perché i giovani invece di rimanere a Mirano vicino a casa e quindi non esposti ai rischi anche solo della guida, si spostano in altre realtà, soprattutto Jesolo in estat . Una manifestazione molto importante per Mirano che si svolge tutto il mese di Luglio è il Summer Festival che attira giovani e non solo da tutti i comuni vicini con tantissimi eventi , concerti, serata concorso Miss Italia e stand gastronomici, ma anche questo si sta facendo di tutto per perderlo.

L’accusa alla giunta uscente è quella di preferire spesso un basso profilo  con scarso decisionismo per non scontentare nessuno: la sua lista vuole dare un segnale di un cambio di marcia?

La verità delle cose è sotto gli occhi di tutti e nessuno si deve sentire offeso se affermo che siamo di fronte ad un fallimento. Vorrei condividere un percorso di idee di pensieri e di collaborazione operosa per costruire la città che vogliamo e meritiamo: bella, sicura ed efficiente, capace di coniugare le esigenze dei giovani e degli anziani che non perda di vista il mondo degli artigiani dei commercianti e degli agricoltori Non servano tante parole ma fatti.

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Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

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