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IL "PARTITO DELLA NAZIONE"!

(di Fausto G. Longo) – Esiste un disvalore comune tra populisti e sovranisti: la negazione dei doveri associati ai diritti. Da qui nascono il reddito di cittadinanza, quota 100, i tamponi gratis,...

MANIFESTAZIONI SENZA SENSO...

MANIFESTAZIONI SENZA SENSO...

(di Fausto G. Longo) - 16 ottobre 2021, chiude Whirpool. Centinaia di licenziamenti. Ieri ha chiuso anche Alitalia: migliaia di lavoratori a casa. E, solo ier, altrii 4 morti sul lavoro in un...

GUARDIAMO AL FUTURO...

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OLTRE

OLTRE "LO STECCATO"!

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IL "PARTITO DELLA NAZIONE"!

festa-tricolore(di Fausto G. Longo) – Esiste un disvalore comune tra populisti e sovranisti: la negazione dei doveri associati ai diritti.

Da qui nascono il reddito di cittadinanza, quota 100, i tamponi gratis, l'Alitalia pubblica (e morta), l'Ilva miracolosamente trasformata in un'acciaieria verde, e così via.

Allo Stato, presentato come entità separata e in molti casi nemica dei cittadini, si chiede tutto, ma non si dà nulla, a partire dal pagamento delle tasse. Massimo grado di libertà individuale e massimo grado di intervento dello Stato: in questo "paese dei balocchi" la frase più utilizzata è "lo Stato deve".

Questa favola ha vissuto un nuovo momento di gloria con la pandemia e la pioggia di soldi europei. Un supporto straordinario destinato a finire (l'intervento straordinario della BCE) o a rischio di non arrivare, stante i tempi di implementazione del Pnrr.

Nel tempo, la crisi della politica è diventata crisi di tutta la classe dirigente. Sindacati che chiedono ogni cosa e sembrano solo interessati ad essere convocati a tavoli infiniti; media che mettono in scena ogni giorno la morte dell'informazione trasformata in cronaca, dando spazio agli estremisti e presentando tutte le possibili teorie del complotto; magistratura screditata da meccanismi di funzionamento malati e inchieste assurde; imprenditori che riescono raramente a diventare grandi protagonisti decisivi nello sviluppo del paese; cittadini che votano come fossero spettatori del Grande Fratello.

Questo sfascio è coperto da tonnellate di retorica, luoghi comuni, finti conflitti, alleanze improbabili, patti sul nulla e proposte irrealizzabili.

Ci piace Draghi, perché è il contrario di quello che votiamo, leggiamo sui giornali, scriviamo sui social e vediamo in TV. Nessuno si domanda se Draghi sia di destra o di sinistra. Sappiamo che ha una matrice liberal socialista, riformista e pragmatica, e tanto basta.

La politica trasfigurata da arte di governo ad arte del rumore continua, invece, imperterrita a "posizionarsi", spostando continuamente il confine tra destra e sinistra a suo uso e consumo. Basta leggere le dichiarazioni di chi, fuori dal Ballottaggio, da indicazioni di voto anche in controtendenza alle posizioni nazionali. Sappiamo già che alla prossima tornata elettorale tutto tornerà come prima. Ci chiederanno di votare contro i fascisti o contro i traditori della patria. Siamo sempre lì.

Ci chiederanno, ossessivamente, "dove si colloca il Partito della Nazione"? Al centro con Renzi, Brugnaro e Toti? Oppure nel centro sinistra con Calenda, Letta, Conte?

Nessuno dei due progetti ci appassiona. Il partito della Nazione deve collocarsi con gli Italiani, col popolo, con i Moderati, stare in Europa con il Partito Popolare. Essere attivo sul territorio. Insomma, tornare avanti.

Dimentichiamo un fatto: sovranisti e populisti sono cresciuti anche perché hanno fatto politica. Sono andati a prendersi i voti sul territorio, elaborando e presentando un nuovo (per quanto detestabile) pensiero politico.

Popolari, socialdemocratici, liberali e sinistra sono rimasti fermi a barcamenarsi tra incoerenza ed impotenza, tra i “No” incomprensibili ai referendum ed idee vecchie e polverose, intimiditi e senza mai un guizzo verso il futuro.

Il partito della Nazione ha un obiettivo importante: incarnare il centro e costruire la destra nazionale, europea e liberale. Questa è la strada. Avanti tutta.

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Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

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