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IL "PARTITO DELLA NAZIONE"!

(di Fausto G. Longo) – Esiste un disvalore comune tra populisti e sovranisti: la negazione dei doveri associati ai diritti. Da qui nascono il reddito di cittadinanza, quota 100, i tamponi gratis,...

MANIFESTAZIONI SENZA SENSO...

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(di Fausto G. Longo) - 16 ottobre 2021, chiude Whirpool. Centinaia di licenziamenti. Ieri ha chiuso anche Alitalia: migliaia di lavoratori a casa. E, solo ier, altrii 4 morti sul lavoro in un...

GUARDIAMO AL FUTURO...

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(di Fausto G. Longo) - Dalle elezioni amministrative la DESTRA ne esce con le ossa rotte e con la necessità di fare una riflessione profonda al suo interno. Molti candidati sindaci e, molti...

OLTRE

OLTRE "LO STECCATO"!

(di Fausto G. Longo) - Capita spesso di ripensare ai manifesti e agli slogan che capeggiavano sui muri della vecchia sezione del Fronte della Gioventù prima e di Azione Giovani dopo. Eravamo...

"UNA IPOTESI..."

rete liberta notte criminale(di Danilo Petri) - La “normalizzazione” del movimento cinque-stelle ha preso inizio dopo la parziale sconfitta del 2014 (normalizzazione da me preconizzata immediatamente dopo). Si è svolta con la lentezza congrua alla maturazione dell'esperienza parlamentare degli eletti e sotto la guida ferrea del defunto Casaleggio.

Adesso vi sarà una transizione della forma e della organizzazione del movimento: vedremo prendere vita una nuova forma di partito che non potrà prescindere da alcune invarianti (classe dirigente, selezione, tecniche, rappresentanza) ma che sarà ancorata ai principi che hanno fatto la fortuna elettorale degli stellati in questi anni.

Storicamente i partiti si sono sempre formati sul principio di libertà coniugato secondo dottrine filosofiche opposte (per me vale su tutte la divisione teorizzata da Berlin: libertà negativa vs. libertà positiva che, semplificando, sono le basi di socialismo e liberalismo) ma anche sul piano delle scelte economiche e del rapporto con la tradizione e con il progresso, sul piano dei diritti e sull'importanza dello Stato. (qualcuno azzarda anche ipotesi antropologiche che a me fanno ridere).

Adesso cambia la “grammatica”, che si plasma sulla superficialità e sulla cialtronaggine dell'epoca che viviamo, nella quale la classe politica ha dato prove vergognose di malgoverno, disonestà, mancanza di visione senza contare la povertà intellettuale e culturale dei protagonisti.

Anche la “sintassi” cambia: l'onestà non era mai stata in prima fila fra le istanze “programmatiche” e con ragione, essendo una categoria dello spirito, soggetta alla volubilità degli individui e non potendo essere rubricata in assoluto.

Resterà importante l'utopico presupposto della centralità dei “cittadini”: una sorta di spinta ideale assai consona al desiderio di partecipazione che i partiti tradizionali hanno tradito, con leggi e comportamenti di casta. Gli stellati saranno un partito che, partendo dalla constatazione del frantumarsi storico della contrapposizione dx/sx (convenzioni senza un senso legittimo all'oggi) si troverà, nel tempo a rappresentare una nuova forma di statalismo, potremmo dire di socialismo ma sarebbe azzardato: di sinistra quindi!

Intanto è bene notare che stanno formando una classe dirigente seria (fra le note deviazioni di bischerini d'ogni sorta) e le elezioni amministrative prossime ne stanno dando una evidente dimostrazione: vedi le ottime giovani donne di Roma e Torino.

Non si può, anche dati alla mano, non pensare che questo partito sarà una parte decisiva della nostra democrazia prossima persino il primo partito nella sfida per il governo della nazione. Renzi e il suo PD non potranno far altro che ritagliarsi il ruolo di partito moderato, con elementi conservatori e progressisti dentro contraddizioni infinite (come già sta avvenendo) La cosiddetta destra, finito l'exploit basato sulla deficienza del Salvini, ridurrà i propri consensi e finirà per essere solo estremismo. Forza Italia, con l'ausilio di alleanze civiche, pian piano entrerà nell'alveo del Partito della Nazione. Insomma, se ci sarà di nuovo bipolarismo, sarà fra "cinque-stelle" e "partito della nazione".

L'Italia, anche per un disegno, un architettura istituzionale che sta prendendo forma, sia in maniera evidente sia surrettizia, sarà in ogni caso un ibrido statalista-liberale arrangiato e pericoloso. Non ricorrerà per molto tempo ancora il sogno di un paese autenticamente liberale.

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Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

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