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VARIAZIONI APOCRIFE E TENDENZIOSE...

accj 22(di Danilo Petri) - Il Nazareno Gesù fu concepito da un seme trascendentale, preso al banco del Santo Spirito. Sua madre Maria condusse con amore la gestazione del figlio che fu “illegittimo” ma amato dai suoi genitori, compreso Giuseppe che ne fu padre adottivo. Lo crebbero e lo educarono con dovizia.

Fu un ragazzo dotato e nell'adolescenza piacque molto alle giovani donne e ai compagni.

Si formò sul Vecchio Testamento ma si sentì, da questo, sminuito in intelligenza e libertà. Si mise allora a costruire una visione del mondo: fuori dall'assolutezza legalista della religione avita, tentò la strada di una concezione morale, terragnola anche se “ispirata” dal Padre che, per lui, non poteva essere altro che un mistero.

Rivoluzionario e bisessuale, si circondò di un “cerchio magico” fatto di soli uomini, perlopiù belli ed ignoranti, semplici e devoti; ma non disdegnò amare le donne, persino prostitute.

Restò attaccato fino alla fine a sua madre mentre il povero padre adottivo restò esiliato nei suoi silenzi e nel suo remissivo amore, nella sua estrema rassegnazione.

Non ebbe abbastanza anni per capire fino in fondo la portata delle sue concezioni morali; fu steccolato per sua stessa volontà: la sua filosofia lo rese fanatico... Lo spinse al martirio.

Fu un pazzo di qualità come molti grandi filosofi della storia. Se vi fosse un luogo dove vivere una seconda immortale vita cercherebbe Paolo di Tarso e lo prenderebbe a pugni: lui non avrebbe mai accettato che la Sua Chiesa si formasse per il potere, sulla base di azioni e lettere politiche, comizi e sermoni.

Lui volle essere solo amore e invece in suo nome ci furono guerre e persecuzioni, dominio e oscurantismo. Ma se la sua nascita non fosse stata come fu, se la sua famiglia fosse stata formata secondo i canoni naturali – un padre e una madre biologici – forse ci saremmo risparmiati 2000 anni di cristianesimo? Dico forse, perché il fondatore vero fu l'ambizioso e formidabile Paolo. Tutta la mia simpatia per il Nazareno.