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IL "PARTITO DELLA NAZIONE"!

(di Fausto G. Longo) – Esiste un disvalore comune tra populisti e sovranisti: la negazione dei doveri associati ai diritti. Da qui nascono il reddito di cittadinanza, quota 100, i tamponi gratis,...

MANIFESTAZIONI SENZA SENSO...

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(di Fausto G. Longo) - 16 ottobre 2021, chiude Whirpool. Centinaia di licenziamenti. Ieri ha chiuso anche Alitalia: migliaia di lavoratori a casa. E, solo ier, altrii 4 morti sul lavoro in un...

GUARDIAMO AL FUTURO...

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(di Fausto G. Longo) - Dalle elezioni amministrative la DESTRA ne esce con le ossa rotte e con la necessità di fare una riflessione profonda al suo interno. Molti candidati sindaci e, molti...

OLTRE

OLTRE "LO STECCATO"!

(di Fausto G. Longo) - Capita spesso di ripensare ai manifesti e agli slogan che capeggiavano sui muri della vecchia sezione del Fronte della Gioventù prima e di Azione Giovani dopo. Eravamo...

"C'ERA UNA VOLTA..."

realista(di Giuseppe Iacono) – Premetto: non dirò nulla di nuovo! “C'era una volta la famiglia”, quando un uomo – che lavorava – manteneva senza problemi moglie e nidiate di figli che crescevano nell'educazione, nel benessere e nel rispetto delle regole.

Poi ci sono stati il '68 con il 6 politico (che ha prodotto generazioni di viziati e incapaci) e, contemporaneamente, i movimenti di emancipazione femminile che – con giusta causa per le donne – intendevano autonomamente realizzarsi nel lavoro o comunque al di fuori dalla famiglia.

Come è andata a finire? Che il “grande fratello” (che esiste) ha creato un sistema in cui i salari sono via, via diminuiti e l'aspirazione della donna ad autodeterminarsi si è trasformata, se moglie o convivente, nell'obbligo di lavorare, per poter far fronte, insieme al marito o al compagno, a spese sempre più crescenti e all'alto tenore di vita imposto dal sistema capitalistico, nel contesto di una società ove si vale solo se si "consuma".

Stessa sorte è toccata – e secondo me in misura ancor più tragica – al settore imprenditoriale in genere. Mia figlio e mia nuora, che per fortuna lavorano entrambi e che hanno una bambina all'asilo nido, quando li vedo, mi sembrano due zombies, allucinati, persi, stravolti, che vivono alla giornata e che non riescono a programmarsi nulla, perché ogni giorno ce n'è una.

Di due stipendi, se te li pagano con continuità, ne resta praticamente uno solo, con cui magari pagarsi anche un mutuo trentennale o un affitto. Faranno un altro figlio? Coscientemente?

Per quanto mi riguarda, mi ritengo un fortunato, perché appartengo alla generazione del boom economico, quindi, fra i tanti che ne possono ancora parlare, posso essere solo il testimone scomodo del raffronto fra passato e presente: e ne sono inorridito!

Mi chiedo con quale coraggio e faccia tosta la politica si interroghi sulla decrescita demografica del paese, a tal punto da ritenere imprescindibile, come unica via d'uscita, un ricambio generazionale con l'aiuto di migranti (rifugiati a vario titolo), provenienti da ogni parte del terzo e quarto mondo. Gente abituata a vivere con niente e che "nidificano" a più non posso.

Loro, e non li fermerà nessuno oramai, non lo sanno ancora che serviranno esclusivamente per mantenere in vita un sistema che ha sempre bisogno di crisi per sopravvivere.

E non sanno ancora che i loro figli, i loro nipoti e pronipoti, si troveranno fra qualche tempo nelle stesse condizioni di mio figlio, mia nuora e della loro unica figlia, quotidianamente stressati, stravolti, insicuri e con mille paure.

Di chi la colpa? Sicuramente della politica miope e mediocre (ad essere gentili) degli ultimi decenni. In Italia, con l'aggravante di corruzione ai massimi livelli, di una devastante evasione fiscale, di ben 4 mafie,di uno stato molto impegnato a mantenere se stesso e di un buco nero fra nord e sud del paese,che ha risucchiato vite illustri e capitali smisurati.

Sicuramente nell'Europa degli Euroburocrati, altro che Stati Uniti d'Europa. Una politica, completamente asservita al sistema creato ad arte da banche, multinazionali e grandi investitori, che si autoalimenta delle crisi economiche dei popoli, fisiologiche o pilotate che siano,dalle guerre, e da una visione wagneriana di un pianeta che,visto dallo spazio,resterà azzurro ancora per poco.

Mi viene da pensare, come paragone minimale, alla fine del Terzo Reich, con Adolf Hitler asserragliato nel rifugio delle aquile, poi in un bunker a Berlino e poi in fumo, dopo essersi sparato.

Ma l'alternativa esiste. Certo che esiste! Il dominio ed il controllo della politica su tutto. Ad una condizione: che una nuova classe politica – che parta dalla lucida consapevolezza dello "stato dell'arte" – si impegni con coerenza e continuità nel progettare e realizzare un nuovo futuro. Sono stato pesante? Forse sono stato troppo realista per un sabato sera...

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Il "laboratorio" politico e sociale per una nuova stagione di idee...

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