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L'ATTO COSTITUTIVO E LO STATUTO...

ATTO COSTITUTIVO DELL'ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE

“Right BLU - La Destra Liberale”

 

ARTICOLO 1 - Denominazione e sede

Ai sensi dell'Art. 36 della Costituzione (...) è costituita un'Associazione politico-culturale senza fine di lucro denominata "RIGHT BLU - La Destra Liberale", in seguito anche più semplicemente indicata come "Movimento" o "Associazione".

L'Associazione, alla data della costituzione, ha sede in Napoli.

ARTICOLO 2 - Scopi associativi

L'Associazione è un Movimento avente lo scopo di diffondere, promuovere ed attuare, con ogni mezzo, anche partecipando alle competizioni elettorali – in specialmodo regionali e locali – e/o aderendo ad altre Associazioni e/o Movimenti di rilevanza Locale e/o Nazionale, aventi analogo scopo e medesimi principi istiratori, un programma politico-culturale ispirato ai valori della tradizione nazionale, liberale e popolare ed ai principi di libertà, democrazia, giustizia, solidarietà sociale, merito, equità fiscale..

Il Movimento, nel rispetto dell'indipendenza e dell'unità nazionale, promuove la pacifica convivenza di Popoli, Stati, etnie e confessioni religiose.

(omissis)

ARTICOLO 3 - Organi associativi

Sono organi dell'Associazione:

- l'Assemblea dei Soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente del Consigio direttivo/Speaker

(omissis)

ARTICOLO 4 - Durata e Statuto

La durata dell'Associazione è stabilia sino al 31 dicembre dell'anno 2040.

La vita dell'Associazione è retta dai principi di democraticità e pari opportunità e dallo Statuto della stessa.

(omissis)

*******

STATUTO

COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE – DURATA

Art. 1 - E' costituita l'Associazione politico-culturale senza fini di lucro denominata "Right BLU – La Destra Liberale – in seguito, per brevità Associazione o Movimento – avente lo scopo di diffondere e promuovere, con ogni mezzo, anche partecipando alle competizioni elettorali – in specialmodo regionali e locali – e/o aderendo ad altre Associazioni e/o Movimenti di rilevanza Locale e/o Nazionale, aventi analogo scopo e medesimi principi istiratori, un programma politico ispirato ai valori della tradizione nazionale, liberale e popolare ed ai principi di libertà, democrazia, giustizia, solidarietà sociale, merito, equità fiscale.

Il Movimento "RIGHT BLU – La Destra Liberale", nel rispetto dell'indipendenza e dell'unità nazionale, promuove la pacifica convivenza di Popoli, Stati, etnie e confessioni religiose.

L'Associazione ha sede in Napoli.

La durata della Associazione è stabilita fino al giorno 31 dicembre 2040 (duemilaquaranta) e potrà essere prorogata con delibera dell'Assemblea degli associati.

Dell'Associazione possono far parte persone fisiche, persone giuridiche, organizzazioni ed associazioni valendo, comunque, il principio di un voto per ogni tessera associativa, indipendentemente dal numero dei componenti eventuali associazioni o organizzazioni aderenti.

 ASSOCIATI

 Art. 2 - Sono ammessi come associati le persone fisiche, le organizzazioni prive di personalità giuridica e le persone giuridiche che dimostrino di condividere lo scopo e i criteri di cui all'art. 1 e che si impegnin o a collaborare per la realizzazione delle finalità Associative.

Alla domanda di ammissione gli aspiranti associati, se persone giuridiche o comunque enti col lettivi, devono allegare:

1. copia dell'atto costitutivo e dello statuto vigente al momento della domanda da cui non risulti incompatibilità con il presente atto;

2. estratto della delibera dell'organo sociale che ha de liberato l'adesione. La domanda deve venire

approvata, in ogni caso, dal Consiglio Direttivo dell'Associazione una volta constatata la non incompatibilità con gli scopi associativi.

Nessun'altra discriminazione potrà essere fatta per l'ammissione all'associazione.

Art. 3 - Gli associati sono tenuti al versamento della quota di iscrizione ed a rispettare le norme del

presente Statuto e le deliberazioni del Consiglio Direttivo, la cui inosservanza può dar luogo, nei casi più gravi e su delibera motivata del Consiglio Direttivo, all'esclusione dell'associato.

Le categorie di Associati sono due: Fondatori e Ordinari.

Sono soci fondatori coloro i quali hanno fondato l'Associazione sottoscrivendo il relativo Atto Costitutivo.

Sono soci Ordinari tutti gli Associati che aderiscono all'Associazione che non siano Soci Fondatori.

Tutti gli Associati con diritto di voto partecipano alla scelta dell'indirizzo politico dell'Associazione mediante l'elezione diretta del Presidente e del Consiglio Direttivo/Referente/Speaker.

Ogni aspirante socio è tenuto a pagare al momento dell'ammissione una quota associativa per un ammontare determinato dalla Direzione Nazionale.

La quota annuale deve essere pagata per ogni anno solare entro il dieci giugno di ciascun anno.

A nessun Associato che sia in ritardo di oltre un anno con il pagamento della quota di associazione sarà permesso di votare o di ricoprire cariche nell'Associazione.

L'esclusione, oltre che nei casi previsti dalla legge, è stabilita con delibera motivata del Consiglio Direttivo nei confronti dell'associato che venga meno all'adempimento degli obblighi derivanti dal presente Statuto, dai regolamenti e dalle deliberazioni assembleari, o arrechi in qualunque modo danno morale o materiale alla Associazione, ovvero perda i requisiti previsti per l'ammissione a socio.

L'esclusione dell'associato ha effetto dall'annotazione del provvedimento sul Libro degli Associati da farsi a cura del Consiglio direttivo medesimo.

Art. 4 - La qualità di associato si perde per recesso ed esclusione nei casi sopra indicati.

In ogni caso l'associato uscente non avrà diritto ad alcuna liquidazione della quota sul fondo comune. La quota associativa è intrasmissibile.

La qualità di associato si perde anche, a seguito di sollecito, per morosità rispetto alla quota associativa.

Art. 5 - Gli associati hanno diritto di: partecipare alle deliberazioni dell'Assemblea ed alle elezioni delle cariche sociali con elettorato attivo e passivo; usufruire dei servizi e dei vantaggi offerti dalla Associazione nei modi e nei limiti fissati dai regolamenti e dalle deliberazioni assembleari; prendere visione del bilancio annuale e presentare agli organi sociali eventuali osservazioni alla gestione sociale; esaminare il libro degli associati ed il libro dei verbali delle assemblee e, quando almeno un terzo del numero complessivo di essi lo richieda, di esaminare il libro delle adunanze e del le deliberazioni del Consiglio Direttivo; essere coi nvolti, su decisione del Consiglio, in ogni attività, anche dietro compenso (senza tuttavia che vi sia lucro associativo) qualora prestino attività professionale in progetti dell'Associazione.

FONDO COMUNE ED ESERCIZI SOCIALI

Art. 7 - Il fondo comune dell'Associazione è costituito:

- dalle quote di iscrizione;

- da eventuali versamenti o contributi degli associati (anche riuniti in Comitati locali);

- da eventuali fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio;

- da eventuali donazioni, elargizioni e lasciti;

- da eventuali contributi di enti pubblici e privati;

- da eventuali utili di esercizio.

Esso è ridotto delle perdite di esercizio. Il fondo è indivisibile tra gli associati, anche indirettamente, sia durante la vita della Associazione sia nel caso di suo scioglimento, salvo che la distribuzione sia imposta dalla legge, ed è destinato, in via prioritaria, allo svolgimento dello scopo principale dell'Associazione.

Art. 8 - L'esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ciascun anno e si apre il 1° gennaio di ogni anno.

Art. 9 - Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria dell'Associazione e il risultato economico dell'esercizio.

Esso è informato ai principi di prudenza, trasparenza e competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività associativa, e ad esso si applicano i criteri di valutazione previsti dall'art. 2426 C.C. che non siano incompatibili con la finalità di una rappresentazione veritiera e corretta.

Salvo casi eccezionali detti criteri non possono essere modificati da un esercizio all'altro.

E' comunque fatto espresso divieto di distribuzione anche indiretta di utili o avanzi di gestione tra gli associati o a qualunque altro soggetto.

ORGANI SOCIALI – ASSEMBLEA DEI SOCI

 Art. 10 - L'assemblea è ordinaria e straordinaria a sensi di legge.

L'Assemblea delibera sul bilancio consuntivo predisposto dal Presidente, sugli indirizzi e le direttive generali dell'Associazione, sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e del Presidente Onorario, ove lo ritenga opportuno, sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto, sull'adesione ad altre associazioni e/o movimenti, e su quanto altro è ad essa demandato per Statuto.

Art. 11 - L'Assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio soci ale. Essa può essere convocata dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta esso ne riconosca la necessità e deve essere convocata quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo degli associati, con l'indicazione degli oggetti da trattare.

L'Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale purché in Italia.

La convocazione avviene mediante avviso da esporsi nella sede sociale e nel sito web dell'Associazione e da recapitarsi agli associati a mezzo posta elettronica almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'ordine del giorno che sarà trattato.

Vi può essere inoltre indicata la data della eventuale seconda convocazione, che non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima.

Sono previste riunioni assembleari anche via web e/o trasmesse via streaming laddove sia reso possibile dagli strumenti tecnologici e stabilito dal Consiglio Direttivo.

L'Assemblea può validamente deliberare anche in assenza di formale convocazione se sono presenti tutti gli amministratori in carica e se tutti gli associati sono rappresentati e si dichiarano sufficientemente informati sugli argomenti discussi.

Art. 12 - L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con l'intervento di almeno la metà dei soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Essa delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Art. 13 - Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti gli associati che abbiano interamente versato la quota di iscrizione.

Le deleghe devono essere presentate al Presidente dell'Assemblea e conservate agli atti.

Le votazioni si fanno di regola per alzata di mano, con prova e controprova.

Quando almeno un terzo degli associati presenti lo richieda, si provvede per appello nominale.

Le elezioni delle cariche sociali si fanno con voto palese, salvo che l'assemblea approvi, a maggioranza dei presenti, di procedere per voto segreto.

Il voto e le deleghe possono essere dati per corrispondenza o con mezzi telematici.

In tal caso l'avviso di convocazione dell'assemblea dovrà contenere per esteso la deliberazione proposta.

Sono valide le deliberazioni sottoscritte da tutti gli associati anche in mancanza della riunione in Assemblea.

Art. 14 - L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza dal Socio più anziano presente alla stessa.

Il presidente designa il Segretario della seduta.

Le deliberazioni dell'Assemblea devono risultare dal verbale sottoscritto dal Presidente, dal segretario ed eventualmente dai due scrutatori.

Le deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente Statuto sono vincolanti per tutti gli associati, anche se assenti o dissenzienti.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 15 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre (tre) membri eletti dall'Assemblea, tra i soci.

Art. 16 - Gli amministratori rimangono in carica per il tempo fissato dall'assemblea, che non può essere superiore a due anni, e sono rieleggibili.

In caso di dimissioni o di decesso di un consigliere, il Consiglio, alla prima riunione, provvede alla sua sostituzione, chiedendone la convalida alla prima assemblea. Le cariche associative sono ricoperte a titolo volontario.

Art. 17 - Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente ove non vi abbia provveduto direttamente l'Assemblea.

Il Presidente dura in carica per un massimo di due anni ed è rieleggibile.

L'Assemblea nomina, ove lo ritenga, un Presidente Onorario, anche non socio, il quale conserva tale qualifica fino a dimissioni o decesso, o decadenza stabilita dal Consiglio Direttivo, ma non ha alcun potere di gestione e di rappresentanza dell'Associazione.

Art. 18 - Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione sia ordinaria che straordinaria della Associazione. Esso può compiere in genere tutti gli atti e le operazioni che comunque rientrino nell'oggetto sociale, fatta eccezione soltanto per quelli che per disposizioni di legge o dello Statuto, siano espressamente riservati all'Assemblea.

Gli amministratori non hanno in quanto tali diritto a compenso; ad essi spetta soltanto il rimborso delle spese sostenute per conto della Associazione.

Con deliberazione del Consiglio Direttivo può tuttavia essere determinato un compenso per l'espletamento di incarichi operativi specificatamente attribuiti e limitatamente ad essi.

Essi mantengono tutti i diritti dei soci, fatto salvo quanto espressamente negato in questo documento.

In caso di esercizio da parte di un membro del Consiglio Direttivo di ruolo politico esso viene sospeso dalla carica e sostituito dal momento del suo insediamento nel ruolo.

Il comma precedente non si applica nei confronti del Presidente dell'Associazione che resterà tale anche per l'ipotesi di esercizio di un ruolo politico, salvo le ipotesi di incompatibilità previste per Legge.

Art. 19 - Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando

ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi membri.

Esso delibera validamente con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed a maggioranza dei voti dei presenti.

I membri del Consiglio Direttivo debbono astenersi dal partecipare alle deliberazioni riguardanti operazioni nelle quali siano personalmente interessati, o siano interessati il coniuge, nonché i parenti od affini entro il quarto grado.

Le deliberazioni devono risultare dal verbale firmato dal Presidente e dal segretario di volta in volta nominato (anche non amministratore).

Art. 20 - Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la legale rappresentanza della Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, in qualsiasi grado e specie di giurisdizione.

Esso assolve anche alla funzione di Speaker Nazionale dell'Associazione stessa e può nominare eventuali speakers regionali.

Esso adempie alle funzioni demandate dalla legge e dallo Statuto, cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea.

COLLEGIO ARBITRALE

Art. 21 - Tutte le controversie che possono formare oggetto di compromesso che dovessero insorgere in tema di validità, di interpretazione o esecuzione del presente statuto e dei regolamenti eventualmente adottati, saranno deferite, su iniziativa di una o dell'altra parte, ad un collegio arbitrale composto da tre arbitri, uno dei quali nominato da ciascuna delle parti ed il terzo di comune accordo dai primi due.

La parte che vorrà promuovere l'arbitrato comunicherà all'altra, con lettera raccomandata A.R., entro il termine di trenta giorni dall'insorgere della controversia, il nome del proprio arbitro. L'altra parte entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione, comunicherà a sua volta con lettera raccomandata A.R. il nome dell'arbitro prescelto.

I due arbitri nominati dalle parti designeranno il terzo che presiederà il collegio.

Ove una delle parti non provveda alla nomina dell'arbitro di sua competenza o i due arbitri nominati dalle parti non si accordino per la designazione del terzo, provvederà il presidente del Tribunale di Napoli su richiesta di una delle parti.

Gli arbitri decideranno in via rituale secondo equità nel rispetto delle norme inderogabili del codice di procedura civile di cui agli artt. 816 e segg. entro il termine di 60 (sessanta) giorni dall'accettazione della nomina da parte del terzo arbitro.

SCIOGLIMENTO

Art. 22 - Nel caso di scioglimento della Associazione l'Assemblea eleggerà uno o più liquidatori, determinerà i loro poteri e le norme della liquidazione.

Al termine della liquidazione il patrimonio dovrà essere devoluto ad altra associazione o ente con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentiti eventuali organismi di controllo istituiti per legge.

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